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martedì 10 marzo 2009

Colleferro e l'ennesimo scandalo rifiuti

Ecco una raccolta di articoli sparsi sulla stampa di ieri in merito alla vicenda di Colleferro e il suo impianto di incenerimento: per avere una lettura più completa ed un archivio.




Questo è ciò che accade a Colleferro, se ne parla perchè i gravissimi reati sono stati scoperti. Questo è anche ciò che accade in altre parti d'Italia e, cosa ancor più grave, questo è quello che ci aspetta nei prossimi tempi se non si abbandona la via dell'incenerimento dei rifiuti, in un paese dove la corruzione la fa da padrona.

RRR = Riduzione, Riutilizzo e Riciclo.

mercoledì 19 novembre 2008

Centrale a carbone di Civitavecchia: denuncia dei comitati cittadini

Comunicato stampa

Centrale a carbone di Civitavecchia: i comitati dei cittadini denunciano la mancata partecipazione del pubblico al procedimento AIA e la non riduzione del 30% di emissioni dovuta da ENEL spa.

I rappresentanti dei comitati dei vari comuni inquinati dalle centrali, riuniti nel Movimento No Coke Alto Lazio, ed il Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia hanno denunciato, con una lettera aperta ai Ministeri Ambiente e Sviluppo Economico ed agli enti locali, il mancato rispetto della partecipazione del pubblico al procedimento di AIA per la centrale ENEL di TVN, opportunità che la legge europea ha voluto dare alle istituzioni e ai comitati dei cittadini come strumento di democrazia e partecipazione con lo scopo di tutelare il territorio e gli abitanti delle comunità limitrofe.

I cittadini, nella lettera, evidenziano anche “ il mancato impegno alla riduzione del 30% dei limiti di emissioni, come formalmente assunto dalla società ENEL verso il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed i Comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere.
Chiedono con forza alle istituzioni di farsi garanti di quanto previsto nel provvedimento finale del Ministero dello Sviluppo Economico emesso ad esito della verifica della conferenza dei servizi e degli accordi da loro stesse sottoscritti. La riduzione delle emissioni non cambia la pericolosità dell' impianto, - sottolineano i cittadini - ma l 'impegno disatteso dalla società elettrica rappresenta un’ ulteriore dimostrazione dell’arroganza con cui l’Ente Energetico si rapporta con le popolazioni, il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Altrettanto grave è l’assenza di reazione dei rappresentanti degli Enti locali, firmatari degli accordi con Enel, al mancato rispetto degli impegni assunti in tale sede; reazione che maliziosamente pensiamo sarebbe stata di ben altro segno se l’impegno non rispettato fosse stato quello economico.
La definitiva resa dei primi cittadini a tutelare la salute delle popolazioni rappresenterebbe un danno immediato ed irreversibile per questa terra. Siamo certi che con il vostro silenzio sulle questioni rappresentate non vorrete rendervi complici dell’ennesimo sopruso nell’iter autorizzativo di TVN che, naturalmente, sarà nostra cura evidenziare nelle opportune sedi giudiziarie nazionali ed europee.
Convinceteci – concludono- che non avete svenduto la nostra terra, la nostra salute e le nostre stesse vite per quattro sporchi denari.”

Comitato dei Cittadini Liberi
Movimento No Coke Alto Lazio

cittadiniliberi@yahoo.it
http://cittadiniliberi.blogspot.com/

nocoketarquinia@yahoo.it
http://www.nocoketarquinia.splinder.com


Allegati:

giovedì 26 giugno 2008

W LA FRANCE!

In Francia la salute è un diritto e, come tale, vince contro la logica dell'incenerimento a tutti costi.
Non si puo' dire altrettanto in Italia, dove i falsi esperti tranquillizzano la popolazione sui rischi, che invece ci sono ed evidenti, ed i politici autorizzano a costruire senza scrupoli, incuranti delle proteste di chi li ha votati e li paga profumatamente.


Ringraziamo gli Amici di Beppe Grillo di Roma che ci hanno fornito la traduzione del seguente comunicato stampa.

Vittoria della salute in Francia contro l'incenerimento.

La mobilitazione di un collettivo di 531 medici e associazioni ambientaliste ha permesso, per la prima volta in Francia, di far fallire il progetto per la costruzione di un inceneritore di rifiuti.
Dopo aver organizzato una 'grenelle' locale dell'incenerimento il il 26 marzo 2008, il prefetto della regione Auvergne lo scorso 18 giugno ha annunciato che rifiutava di concedere l'autorizzazione per la costruzione di un inceneritore di rifiuti a Clermont Ferrand.
Nel marzo 2008 un documento dell'istituto nazionale di sorveglianza sanitaria (InVS) ha sottolineato un considerevole incremento del rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro (linfomi, mielomi, sarcomi del tessuto molle, tumori della mammella) per le persone residenti nei pressi di impianti di incenerimento.
L'InVS ha specificato che questa indagine non permette di incriminare una particolare sostanza inquinante, in quanto le norme per gli inceneritori relative alla diossina non garantiscono la riduzione del rischio, essendo i filtri per la diossina inefficaci per numerose altre sostanze CMR (cancerogene, mutagene, tossiche per l'apparato riproduttivo) che si producono nel corso della combustione dei rifiuti domestici.
I portavoce del collettivo dei 531 medici che si oppongono a questo impianto, dottori Calut, Chiapponi, Laffont e Lavignon, terranno una conferenza stampa il 27 giugno con la presenza del professor Dominique Belpomme, cancerologo all'ospedale europeo George Pompidou e presidente dell'associazione per ricerca sul cancro 'Therapeutic Research Anti Cancerous' (ARTAC).
Questo il programma dell'incontro:
  • il rischio del cancro per la popolazione che vive accanto ai 130 inceneritori per i rifiuti operanti in Francia.
  • la strategia della prevenzione e le precauzioni che i medici e altri professionisti della salute, in stretto contatto con la popolazione, intendono mettere in atto a livello nazionale per evitare gli effetti dannosi alla salute provocati dagli inceneritori: meglio prevenire che curare.

Contatto stampa:
dott. Jean Michel Calut
Vice presidente del Coordination National Medical Health Environment (CNMSE) famillecalut@wanadoo.fr
Dott. Alain Laffont, Portavoce del collettivo dei 531 medici contrari all'inceneritore di Clermont-Ferrand

Per chi volesse partecipare in Francia:
venerdi 27 giugno 2008 alle14.30
presso il Centro Jean Richepin, stanza n.2 in Clermont-Ferrand(via Jean richepin, di fronte alla scuola superiore Sidoine Apollinaire)