giovedì 4 dicembre 2008

Per il Bene Comune con i Comitati

Comunicato stampa
Roma 4 Dicembre 2008

La lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE, sezione LAZIO, parteciperà ufficialmente all'incontro "Informiamoci" contro la centrale a carbone di Civitavecchia che si terrà oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 15.30, presso la sede consiliare del Comune di Tarquinia, organizzato dal Comitato dei Cittadini Liberi.

L'accensione della centrale metterà a repentaglio la salute di tutti i cittadini e la sicurezza economica di coloro che vivono e lavorano nelle zone limitrofe. Le attività produttrici del comprensorio, infatti, operano principalmente nell'ambito dell'agricoltura e del turismo e sono incompatibili con il combustibile che si intende utilizzare.
I cittadini della lista civica PER IL BENE COMUNE promuoveranno e sosterranno tutte le iniziative civili, pacifiche e democratiche volte a tutelare gli interessi comuni contro l'interesse privato dell'Enel.

Inoltre, la lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE aderisce alla manifestazione che si terrà nella mattinata di domani, venerdì 5 dicembre, sotto la Regione Lazio, a fianco di tutti i comitati, dai No Coke di Tarquinia, ai No Turbogas di Aprilia, che combattono per difendere i propri diritti, primi tra tutti quelli alla salute e alla sicurezza.

Ufficio Stampa Per il Bene Comune - Lazio

sabato 29 novembre 2008

Ma cos'è questa crisi?

La crisi, per ora in gran parte sotterranea, perché la gente cerca di arrangiarsi, è vicina a esplodere e potrebbe essere gravissima.
Il cuore di questa crisi sta nelle banche, nel loro essere quasi scomparse come finanziatrici del sistema imprenditoriale, insomma del mondo delle aziende.
Se fino a ieri eravamo alle prese con il fenomeno delle famiglie che non arrivano alla quarta settimana del mese, adesso abbiamo anche le imprese che non arrivano alla quarta settimana del mese. In qualche caso nemmeno alla terza: e questo perché nessuno fa più loro credito.

Gli interventi allora devono essere strutturali: ristrutturare la spesa pubblica e dare credito e fiducia alle aziende virtuose.
Bisogna ripristinare l'economia reale puntando sul lavoro costituzionalmente stabilito e su cittadini e imprese responsabili per produrre quei valori, soprattutto etici ,che il mercato si è dimostrato scarsamente in grado di produrre e di cui ha maledettamente bisogno per funzionare.


La canzone è degli anni trenta, ma la ricetta è sempre valida.


venerdì 21 novembre 2008

"Lo Stivale di Barabba" e la petizione contro il nucleare: Stefano Montanari


Stefano Montanari in questo videomessaggio manda il suo saluto in occasione della presentazione dell'ultimo libro, di cui è ideatore e coautore, a Roma: "Lo Stivale di Barabba. L'Italia presa a calci dai rifiuti".

Un'introduzione a questo lavoro di informazione e l'invito ad aderire alla petizione per dire no al nucleare, indetta da Per il Bene Comune e di cui lo scienziato è primo firmatario.

mercoledì 19 novembre 2008

Centrale a carbone di Civitavecchia: denuncia dei comitati cittadini

Comunicato stampa

Centrale a carbone di Civitavecchia: i comitati dei cittadini denunciano la mancata partecipazione del pubblico al procedimento AIA e la non riduzione del 30% di emissioni dovuta da ENEL spa.

I rappresentanti dei comitati dei vari comuni inquinati dalle centrali, riuniti nel Movimento No Coke Alto Lazio, ed il Comitato dei Cittadini Liberi di Tarquinia hanno denunciato, con una lettera aperta ai Ministeri Ambiente e Sviluppo Economico ed agli enti locali, il mancato rispetto della partecipazione del pubblico al procedimento di AIA per la centrale ENEL di TVN, opportunità che la legge europea ha voluto dare alle istituzioni e ai comitati dei cittadini come strumento di democrazia e partecipazione con lo scopo di tutelare il territorio e gli abitanti delle comunità limitrofe.

I cittadini, nella lettera, evidenziano anche “ il mancato impegno alla riduzione del 30% dei limiti di emissioni, come formalmente assunto dalla società ENEL verso il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lazio, la Provincia di Roma ed i Comuni di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere.
Chiedono con forza alle istituzioni di farsi garanti di quanto previsto nel provvedimento finale del Ministero dello Sviluppo Economico emesso ad esito della verifica della conferenza dei servizi e degli accordi da loro stesse sottoscritti. La riduzione delle emissioni non cambia la pericolosità dell' impianto, - sottolineano i cittadini - ma l 'impegno disatteso dalla società elettrica rappresenta un’ ulteriore dimostrazione dell’arroganza con cui l’Ente Energetico si rapporta con le popolazioni, il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Altrettanto grave è l’assenza di reazione dei rappresentanti degli Enti locali, firmatari degli accordi con Enel, al mancato rispetto degli impegni assunti in tale sede; reazione che maliziosamente pensiamo sarebbe stata di ben altro segno se l’impegno non rispettato fosse stato quello economico.
La definitiva resa dei primi cittadini a tutelare la salute delle popolazioni rappresenterebbe un danno immediato ed irreversibile per questa terra. Siamo certi che con il vostro silenzio sulle questioni rappresentate non vorrete rendervi complici dell’ennesimo sopruso nell’iter autorizzativo di TVN che, naturalmente, sarà nostra cura evidenziare nelle opportune sedi giudiziarie nazionali ed europee.
Convinceteci – concludono- che non avete svenduto la nostra terra, la nostra salute e le nostre stesse vite per quattro sporchi denari.”

Comitato dei Cittadini Liberi
Movimento No Coke Alto Lazio

cittadiniliberi@yahoo.it
http://cittadiniliberi.blogspot.com/

nocoketarquinia@yahoo.it
http://www.nocoketarquinia.splinder.com


Allegati:

martedì 18 novembre 2008

Sgomberato presidio contro la centrale Turbogas di Aprilia

Roma, 18 Novembre 2008

E' bastato che un quotidiano a grande tiratura portasse in primo piano alcuni dei fatti di tutta l'incredibile vicenda di Aprilia affinché una SpA, che si autodefinisce “l'energia sensibile”, contasse più del diritto alla salute costituzionalmente garantito.

E' scientificamente provato che la centrale ad Aprilia è inutile e nociva. Non fa parte del piano energetico regionale, mentre un piano energetico nazionale manca da 22 anni.

Se Comune, Provincia e Regione non sono in grado di proteggere la salute della comunità di Aprilia negli interessi collettivi, farebbero meglio a dimettersi, perché nascondersi dietro al decreto “sblocca centrali” significherebbe che i diritti collettivi sono meno importanti di quelli di una SpA.

Non risulta che nella notte il diritto costituzionale alla salute sia stato abolito per decreto.

Sempre al fianco della sacrosanta lotta dei cittadini di Aprilia

LISTA CIVICA PER IL BENE COMUNE – LAZIO




La cronaca dello sgombero.

giovedì 13 novembre 2008

Carbone a Civitavecchia: il silenzio colpevole dei sindaci.

TVN, Enel S.P.A. conferma l’utilizzo del carbone sporco e cancella l’impegno della riduzione del 30% delle emissioni: il silenzio colpevole dei sindaci di Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Santa Marinella

Dal giorno in cui i sindaci del comprensorio interessato alla riconversione a carbone di Civitavecchia hanno preso parte al tavolo di trattativa organizzato dalla Regione Lazio sul tema delle compensazioni in denaro da parte di Enel S.P.A., hanno smesso di preoccuparsi dei problemi che riguardano lo stato sanitario e ambientale della propria terra. Ci chiediamo dove siano finiti i sindaci che hanno firmato l’accordo presso la Regione Lazio: dietro tante parole vuote, come “monitoraggio” e “tutela”, hanno abbandonato ogni forma di contrasto all’inquinamento attuale e futuro del territorio, mentre in Europa e nel mondo si afferma sempre di più la coscienza ambientale e la ricerca responsabile di strumenti per ridurre l’uso dei combustibili fossili come il carbone sporco. E che dire poi degli ultimi fatti gravi che sono emersi, come quello del “Piano di risanamento dell’aria della Regione Lazio” e del mancato rispetto della legge sull’A.I.A.?

Il 14 Agosto 2008 la Regione Lazio ha pubblicato “il Piano Regionale di risanamento della Qualità dell’aria”, uno strumento utile ad analizzare e risolvere i problemi legati all’inquinamento dell’aria nei luoghi dove ci sono fonti inquinanti pericolose per la salute e l’ambiente. Il fatto incredibile, ma vero, è che in questo piano la Regione Lazio non tiene in considerazione la grave situazione atmosferica e sanitaria di Civitavecchia. Incredibile, ma vero, è che nessun sindaco del comprensorio inquinato presenta le dovute osservazioni sul mancato controllo e monitoraggio. Le uniche osservazioni pervenute alla Regione Lazio le hanno inviate i cittadini. Inoltre Enel S.P.A. consegna la documentazione per la procedura A.I.A (visibile sul sito www.minambiente.it ) e invece di portare le integrazioni dovute per legge e per la tutela del territorio, smarca le sue responsabilità circa la scelta del carbone sporco e cancella del tutto l’impegno sulla riduzione del 30% dell’abbattimento delle emissioni.

Incredibile, ma vero: i sindaci non presentano nessuna osservazione, né chiedono il rispetto del contratto stipulato con Enel, dove l’impegno di riduzione del 30% è stato sottoscritto proprio come fosse una forma di tutela.

Intanto arriva la prima nave carboniera, scarica il carbone sporco a cielo aperto e nessun sindaco chiede il rispetto della legge. I primi cittadini di Civitavecchia, Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Santa Marinella per quale motivo non tutelano la salute del proprio territorio ? Non crediamo che non abbiano letto e che non conoscano la gravità di quanto sta accadendo. E’ incredibile la colpevole omertà dei loro silenzi o hanno le mani troppo appiccicate al contratto con Enel S.P.A.? Il silenzio è d’oro. Eppure questi sindaci ce li ricordiamo tutti in piazza con le bandiere del no al carbone. Poi, quando l’odore dei soldi si è fatto sentire l’unico linguaggio comune è stato quello più conveniente verso l’azienda elettrica: hanno spiegato che non si può fermare la centrale ma che si deve controllare che tutte le fasi siano effettuate nella massima legalità ed il rispetto della salute dei cittadini. Ricordiamo ai sindaci che tutelare questo territorio significa anche controllare che le società elettriche siano rispettose della legge, come tutti dobbiamo esserlo!

Cari sindaci, come dice un vecchio proverbio “il buon giorno si vede dal mattino” : noi vediamo che la promessa delle compensazioni sta già producendo vuoti di memoria e una certa connivenza con l'elargitore dei denari e dei danni.