sabato 11 aprile 2009

Stefano Montanari, conferenza ad Albano Laziale


Il giorno 17 aprile, alle ore 20.00 presso il centro anziani di Pavona, Albano Laziale, via Roma 1, Stefano Montanari terrà una conferenza sulle polveri sottili, il loro effetto sulla salute umana e sull'incenerimento dei rifiuti, un modo di "risolvere" il problema che invece lo aumenta in maniera esponenziale, ma che i politici corrotti ci vogliono imporre in nome del profitto di pochi.
Ad Albano stanno costruendo, contro la volontà della popolazione e contro il buon senso, viste le problematiche drammatiche del territorio, un cosiddetto "gassificatore", che altro non che un inceneritore di rifiuti sotto una delle diverse denominazioni con cui viene presentato in Italia.

E' stato dimostrato ampiamente non solo da studi epidemiologici e medici, ma anche da indagini economiche quanto sia folle la scelta di costruire un impianto di incenerimento (c'è un'ampia bibliografia in merito).

Noi vogliamo ricordare che Per il Bene Comune, ben conscio della totale inutilità e degli immensi danni alla salute umana dell'incenerimento dei rifiuti, è il primo e unico movimento politico italiano a chiederne con fermezza la totale messa al bando, proponendo soluzioni piu economiche, piu intelligenti e salutari dal punto di vista sanitario per la gestione dei rifiuti e il loro riutilizzo.

Ricordiamo inoltre che non c'è un raggio di sicurezza da questi impianti; in qualsiasi parte del mondo si realizzino, essi sono un pericolo per tutti noi! Quindi non è un problema di Albano, ma di tutti i cittadini che vogliono vivere senza i rischi causati dalle polveri sottili per la loro salute.

Vi invitiamo dunque a informarvi sull'argomento in particolare sul sito:
e a partecipare numerosi alla conferenza del 17 aprile. 

venerdì 3 aprile 2009

Rieti: Movimento "Acqua Pubblica e Basta!..."

La sezione Lazio di Per il Bene Comune è lieta di annunciare l'adesione ufficiale al movimento reatino per la difesa dell'acqua pubblica, bene comune.

mercoledì 18 marzo 2009

Comitato "No Corridoio Roma-Latina"

La lista civica nazionale PER IL BENE COMUNE, sezione Lazio, sostiene la battaglia portata avanti dal Comitato "No Corridoio Roma-Latina" e aderisce ufficialmente alla "Festa della Primavera" che si terrà a Capalbio sabato 21 marzo.




giovedì 12 marzo 2009

Qual’è la differenza tra inceneritore e ’termovalorizzatore’?

Del primo ne sono a conoscenza, del secondo un pò meno: non ho trovato traccia di quella definizione in alcun dizionario. Eppure, quanti ne fanno uso? Diverse migliaia di persone.
A forza di ripeterlo questo termine è stato tranquillamente assimilato come sinonimo di un impianto in grado di ’valorizzare’ qualcosa: sì, le tasche di tutti i soggetti che ruotano attorno alla vita di quel genere di mostruosità (clienti, fornitori, malavita, banche, politica).

Il recupero energetico (e la conseguente vendita di energia) è scarso, per alzarlo un pò occorre PLASTICA e CARTA, ma questo a chi è in attività con gli inceneritori non interessa un granchè.

A sostenerne i bilanci ci pensano gli aiuti di Stato a tale attività (i CIP6, contributi prelevati in bolletta da decine di anni agli italiani, circa 55 miliardi di euro) che sono poi il fine ultimo dei baroni di questi impianti. Un pratica fuori da ogni norma europea ed anzi in sua piena violazione, tanto che la stessa UE ne ha emanato una rettifica per ribadire che incenerire rifiuti o lavorare carbone e petrolio non possono e non devono ricadere in questi aiuti di Stato. Siamo di fronte ad una truffa, ripeto, bandita dall’Unione Europea, messa in opera da politica e gruppi industriali, bancari ed anche di malaffare: i soldi li stiamo mettendo noi, ogni due mesi pagando le nostre bollette e questo succede dal lontano 1992, senza che alcun Governo abbia preso provvedimenti correttivi, anzi facendo l’esatto opposto (decreti e leggi di proroga e/o mantenimento oramai non si contano più).

Le cosiddette ’ecoballe’ sono denaro sonante per chi le produce, le acquista, le vende... le utilizza come garanzie per concedere prestiti e finanziamenti: spaventose cascate di miliardi di euro ’valorizzati’ da una catena perversa di gestione dei materiali post consumo.

L’altro ’valore aggiunto’ che forniscono è di far sparire agli occhi la spazzatura che non si sognano di far diminuire (basterebbero politiche semplicemente ’un pò più accorte’, mica la luna): sappiamo tutti che la materia NON SI DISTRUGGE, in nessun caso. Ma si trasforma in qualcosa d’altro. Incenerire trasforma materia più o meno inerte (se un oggetto lo utilizzo per 10 anni anzichè pochi mesi, non sarà dannoso per nessuno in quel periodo e non se ne produrranno di ulteriori) in altra materia estremamente pericolosa. Le ceneri che rimangono, quelle visibili, vengono stoccate (non smaltite perchè non è possibile) in speciali discariche, con la targa "rifiuti pericolosi". Poche settimane fa in Italia, il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, ha dato il via libera all’utilizzo di queste ceneri per farne uso in opere stradali, viene ora mescolata all’asfalto: la cosa meno ’stabile’ e meno soggetta ad usura e polverizzazione che esista! Sono di nuovo riusciti a ’valorizzare’ la loro materia prima, i nostri soldi.
Dopo la criminalità organizzata e l’edilizia, incenerire in Italia è il terzo business... di pochi!

I vincoli stringenti in tutto il mondo occidentale sono quelli della Riduzione, Raccolta e Recupero, in questo paese si investe in tutt’altro. Si investe in pratiche atte ad aumentare un ’rifiuto’ poco differenziato ma con un grande valore economico. E pensare che lo stesso ’rifiuto’ potrebbe averne uno infinitamente maggiore semplicemente recuperandolo per farne altra materia prima (basta chiederlo ai cittadini di Sidney, San Francisco, Tel-Aviv oppure, per non andar lontano, a quelli di Vedelago, nel trevigiano).

Bene, tutto questo ha altri costi, ben più alti. Ma di nuovo, chi lucra su queste pratiche non si sogna di accollarseli perchè non è costretto a farlo; da leggi e provvedimenti, regole, che hanno concertato con i conniventi politici, molti dei quali con forti interessi economici in questi progetti. L'attentato alla salute di migliaia di cittadini che genera, oltre all’indecente sofferenza, costi sanitari mostruosi che di nuovo sono a carico dello Stato, di quegli stessi cittadini che si vedono distruggere l’ambiente e la vita sotto il naso, quella dei suoi figli ed anche oltre.
Già dal 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci ha messo in guardia dagli enormi costi sanitari derivanti dall’inquinamento atmosferico, in particolare da polveri ultrafini, quelle che in molti paesi, Italia compresa, non sono nemmeno considerate dalle normative, come se non esistessero. Stimava cifre attorno ai 160 miliardi di euro l’anno nella sola UE, nel 2007.

Il mio invito, quindi, è quello di non cadere nelle trappole -in questo caso linguistiche- che una gigantesca macchina operante all’assalto di denaro e salute pubblici, ci prepara quotidianamente su ogni fronte.

Poi, se proprio si vuole insistere su questa inesistente parole, io posso attribuirle questo concetto:




Per il Bene Comune è attualmente l'unica realtà politica in Italia ad aver messo al bando l'incenerimento dei rifiuti.