lunedì 9 agosto 2010

Tra la sinistra e la destra preferisco me stesso

Cari amici,

anche se non è passato molto tempo da quando ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo della democrazia, quella vera, ovvero quella partecipata, l’esperienza che ho accumulato in questi mesi è stata incredibilmente intensa. Se da una parte sono stato testimone partecipe di lavori e progetti che mi hanno dimostrato quanto efficace possa essere il coinvolgimento della popolazione alle decisioni che riguardano l’intera comunità, dall’altra ho potuto constatare, come naturale contrapposizione a questa efficienza, quanto inutile possa essere il cosiddetto governo dei rappresentanti, troppo spesso contrassegnato da immobilismo, inefficienza e sprechi. Queste “caratteristiche” denunciano con grave drammaticità, quanto ancora siamo lontani da un modo di fare politica scevro da condizionamenti di qualsivoglia natura e capace di fare scelte innovative e concrete nell’esclusivo interesse di tutti.

Ancora una volta il cambiamento non può che partire dal basso. Un altro modo di fare politica non solo è possibile, ma si sta già facendo. In Italia sono ormai molti i Comuni che grazie alla partecipazione attiva dei cittadini hanno saputo fare scelte alternative, concrete e soprattutto nell’interesse di tutti, nessuno escluso. Scelte che sono state in grado di conseguire risultati straordinari dal punto di vista del risparmio energetico/economico, della mobilità sostenibile, della produzione di energia da fonti rinnovabili, della gestione dei rifiuti, dell’acqua e del territorio. Ne sono un esempio concreto le raccolte differenziate, dove in alcuni casi, come quello del Comune di Ponte nelle Alpi in provincia di Belluno, si è riuscito a superare il 90% di raccolta differenziata con un conseguente risparmio dovuto al minor costo per lo smaltimento in discarica. Questo Comune, grazie all’ausilio del fotovoltaico, ha saputo altresì ridurre del 30 % i costi dell’illuminazione pubblica. Un altro esempio da seguire è quello rappresentato dal Comune di Colorno in provincia di Perugia, dove l’amministrazione locale, attraverso il progetto “Comune Leggero”, intende consolidare nel tempo, con il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini, iniziative che possano favorire la consapevolezza della necessità di ridurre e recuperare i rifiuti. Il progetto prevede ad esempio, la realizzazione di un certo numero di “Negozi Leggeri”, ovvero una catena di esercizi che si impegna in piccole ma significative modifiche nella vendita dei prodotti e nell’approccio al consumo. I prodotti venduti alla spina, consentono di ridurre drasticamente la quantità di rifiuti che ogni giorno produciamo. Questi esercizi vengono talvolta chiamati anche “Negozi a Km 0”.

Un nuovo modo di fare politica che, diversamente da quello rappresentativo, favorisce l’aggregazione tra le persone di una comunità, assecondata da processi, in cui ognuno si identifica perché ha messo qualcosa di suo.
Tutti questi esempi stanno a testimoniare, come sempre più persone abbiano ormai compreso, che “tra la destra e la sinistra, preferiamo noi stessi”.

Alfonso Mauro - Referente Per il Bene Comune - Fondi

mercoledì 21 luglio 2010

Free energy - Over Unity: quando l'energia sposa la democrazia. Il 24 luglio a Roma un esperimento.

FREE ENERGY - OVER UNITY

Sabato 24 luglio 2010
dalle 10.00 alle 19.30
alla Città dell'altra economia
(Via di Monte Testaccio 21, largo Dino Frisullo - Roma)

organizzato da Eugenio Martucci
  • Domenico Cillo (le ultime sulla fusione fredda).
  • Roy Virgilio (present.ne libro fusione fredda).
  • Roberto Germano (promete).
  • Massimiliano Gaetano con Monia Benini (esperimento di democrazia diretta).
  • Antonio De Marco (s.e.c. sistema economizatore combustibile, ad acqua).
  • Franco Proietti ed Eugenio Martucci, presentano:"gas di Brown,rotoverter,Keppe moto Bedini".

venerdì 25 giugno 2010

Per il bene comune approda a Fondi

Il gruppo PER IL BENE COMUNE LAZIO, anche grazie all'impegno dimostrato nelle ultime elezioni regionali con la Rete dei Cittadini, si è recentemente arricchito di un importante tassello. Il nostro movimento si diffonde anche nel sud del Lazio, grazie all'iniziativa di Alfonso Mauro. Riportiamo il comunicato con cui Alfonso ha inaugurato ufficialmente la campagna di adesione a PER IL BENE COMUNE.

“Oggi, ovunque nel mondo, la maggior parte della gente non crede più nella politica, se ne disinteressa completamente e molti scelgono persino di non andare più a votare perché sono ormai convinti che tanto non cambierà mai niente, in parole povere, hanno perso ogni speranza. Tutto questo è la naturale conseguenza di un modo di fare politica che di democratico non ha proprio niente.
Quello che oggi la gente chiama democrazia è un sistema dove tutte le politiche vengono decise dai politici ovvero da chi ci rappresenta e non dai cittadini. Questo sistema è perciò un governo dei rappresentanti e non una democrazia. […]
Quando sono i cittadini a decidere [...], allora abbiamo un sistema politico che si chiama Democrazia Diretta. Nella democrazia diretta, ogni cittadino può proporre, discutere e votare ogni politica.
I cittadini accettano che la politica venga decisa dai loro rappresentanti perché molti non riescono a vedere come potrebbero deciderla loro stessi. Gli sembra impossibile. Oggi, a differenza di qualche tempo fa, rilevare l’opinione di migliaia o addirittura di milioni di cittadini non costituisce più un problema. Basta pensare alle illimitate potenzialità che offre uno strumento come internet.
Quella della partecipazione alle politiche del nostro territorio non è più un sogno o qualcosa di impensabile. Infatti, molti sono gli Statuti Comunali, compreso quello di Fondi, che prevedono forme di partecipazione e di consultazione popolare alla vita della Comunità, attraverso “strumenti” come ad esempio istanze, petizioni popolari, proposte e consulte.
Io credo che un modo di fare politica contraddistinto dalla partecipazione di tutti i cittadini o comunque da tutte le persone che lo desiderano, possa rappresentare l’unica vera e valida alternativa all’attuale degenerazione che stiamo vivendo. […] Il vero problema non sta solo nei politici che ci rappresentano, ma anche e soprattutto nel fatto che, una volta eletti, sono lasciati soli, ovvero, dopo aver votato, molte persone credono di aver assolto completamente ai loro doveri civici […].
Il coinvolgimento e la partecipazione di tutti i cittadini alle scelte politiche della nostra città e la valorizzazione, da parte della nostra amministrazione, di tutti gli strumenti che sono indispensabili per consentire questa compartecipazione, rappresenterà il lavoro basilare, fondamentale sul quale voglio concentrare il grosso delle mie energie e, per farlo, voglio cominciare con l’apertura ufficiale di una campagna adesioni al movimento politico PER IL BENE COMUNE. Sarò felicissimo di raccogliere le adesioni di tutte quelle persone, che, come me, desiderano partecipare in prima persona alle politiche della nostra città perché solo in questo modo si può davvero dare un valido contributo per poter cominciare a cambiare questo modo di fare politica [...].

Alfonso Mauro - Referente Per il Bene Comune - Fondi

martedì 22 giugno 2010

Quando i sogni vanno in fumo



COMUNICATO STAMPA dal Blog di Stefano Montanari

Il 25 giugno prossimo al teatro Tendastrisce di Roma alle ore 21 sarà rappresentato lo spettacolo di denuncia scientifica Quando i sogni vanno in fumo.

La Italiana Comunicazione, intrapresa la strada dell’inchiesta con lo spettacolo del 22 aprile al Teatro Orione “Chi è senza Silvio scagli la prima Di Pietro”, ha deciso di proseguire su questo tracciato con la produzione di un nuovo evento contraddistinto dall’impegno civile di raccontare le verità nascoste di questo nostro tempo senza nessuna censura.

QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO vede come protagonisti David Gramiccioli, giornalista e conduttore radiofonico, tutti i giorni dalle 6 alle 8 con la trasmissione OUVERTURE sulle frequenze di Tele Radio Stereo e il dott. Stefano Montanari, scienziato di fama internazionale da sempre impegnato nella ricerca medica, nonché Direttore Scientifico del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, dove svolge studi e ricerche che collegano l’inquinamento da polveri inorganiche a patologie cliniche.

Gli interpreti dello spettacolo racconteranno, con documenti inediti, la drammatica relazione tra malattie mortali e polveri emesse dagli inceneritori di rifiuti che avviene attraverso l’unico mezzo che non fa distinzioni: l’aria che tutti respiriamo.

E proprio gli inceneritori, definiti anche con il termine fuorviante di termovalorizzatori, saranno al centro dell’indagine. Mostri che abbiamo proprio dentro le nostre case, come l’inceneritore di Malagrotta o quello che a breve verrà costruito ad Albano Laziale e che condurrà inevitabilmente all’impoverimento di quello che oggi è un polmone verde come il Parco Naturale dei Castelli Romani. Emblematico è il caso della città di Forlì che vede la presenza di ben due impianti e nonostante i dati confermino un aumento delle patologie legate agli inceneritori entrambi sono in funzione.

L’inquinamento da polveri inorganiche rappresenta il male per la nostra salute: non sono biodegradabili e non sono biocompatibili. Saranno esplorate le grandi responsabilità umane su questa fonte d’inquinamento che sta trasformando in modo tanto irrefrenabile quanto rapido le condizioni ambientali del Pianeta e che produce effetti genotossici sugli embrioni umani.

Che cosa sono le polveri sottili e come si formano?

Come agiscono le micropolveri, prodotte dall’incenerimento, quando vengono assorbite dall’organismo?

Quali patologie trovano relazione con il processo di combustione dei rifiuti e quali le speranze di cure?

Quali interessi si nascondono dietro la costruzione di inceneritori e la gestione dei rifiuti?
A queste domande verranno fornite risposte di fronte alle quali non si potrà più tenere gli occhi chiusi.
Una pièce teatrale che si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema dalla portata universale che coinvolge tutti.
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QUANDO I SOGNI VANNO IN FUMO – Morire di Inceneritore

Venerdì 25 Giugno, ore 21

Teatro Tendastrisce, via G. Perlasca 69 00155 – Roma
Costo del biglietto Euro 10,00

Per informazioni: tel. 328 63 68 628 it.comunicazione@libero.it
Rivolgendosi a Laura Raduta e-mail: radutalaura85@gmail.com tel. 3332365729 – 3288326581 Skype:laura.raduta possono essere previsti sconti in prevendita per i gruppi e i più giovani.
ALTRI PUNTI VENDITA:

*Parrucchiere Lello: via Pescara 14, Pavona (RM);

*Tabaccheria Alessandra e Gianluca: via Angelo Emo 25 (fermata metro A Cipro);

*Bar Segafredo C.C. Leonardo al pian terreno, Fiumicino, sig. Amedeo

lunedì 31 maggio 2010

Chi sono i terroristi?

Questa mattina ci siamo svegliati con la sconcertante notizia che la Freedom Flotilla, convoglio umanitario internazionale partito pochi giorni fa con un carico di aiuti per la popolazione palestinese di Gaza, è stato brutalmente assaltato dall'esercito israeliano. Lo sconcerto è solo in parte alleggerito dal fatto che Monia Benini e Fernando Rossi, del coordinamento nazionale di Per il bene comune, erano stati rimpatriati (forzatamente) già ieri e hanno assistito da spettatori a questo tragico epilogo. Un epilogo inaspettato, anche se c'erano già state diverse avvisaglie che il governo israeliano sarebbe andato ben oltre il "fastidio" per quella che percepisce come una ingerenza straniera nei propri "affari". Eppure nessuno avrebbe potuto immaginare un attacco di questo genere a un convoglio pacifico e pacifista che aveva l'unico obiettivo di alleviare le sofferenze di una popolazione martoriata da anni di occupazione più o meno mascherata. Le decine di morti e feriti la dicono lunga sulle reali intenzioni del governo israeliano e sulla "casualità" dell'attacco. Il viaggio del convoglio era stato accompagnato da un silenzio quasi totale dei mezzi di comunicazione, soprattutto di quelli italiani, che, in teoria, avrebbero dovuto sottolineare l'importante presenza di alcuni connazionali. Solo in questi giorni in cui la situazione stava inesorabilmente precipitando, i giornali italiani si "ricordano" della Freedom Flotilla.
Noi di Per il bene comune Lazio, che insieme alla Rete dei Cittadini abbiamo subito un sistematico e volontario oscuramento da parte dei mezzi di comunicazione durante le ultime elezioni regionali, riconosciamo lo stesso sistema antidemocratico, che qui in Italia uccide la libertà di espressione e ogni speranza di cambiamento, laggiù in Palestina, davvero lontana da qualsiasi riflettore, uccide fisicamente la popolazione civile e, oggi, dei volontari pacifisti inermi.
In queste ore ci stanno contattando giornali e televisioni. Mi chiedo se sia civile e democratico aspettare che accadano queste cose per alzare un poco il muro di disinformazione che ci circonda. Passata l'emozione per queste vittime innocenti tornerà tutto come prima?

Sergio Mazzanti
Coordinatore Per il bene comune Lazio

venerdì 7 maggio 2010

15 maggio 2010: Giornata mondiale della Nakba a Roma


SABATO 15 MAGGIO
Giornata mondiale della Nakba

ROMA
Centro Congressi
Via dei Frentani, 4
apri mappa

diretta video su
www.perilbenecomune.net
(italiano, inglese e arabo)


Programma:
  • ORE 10,00 - Registrazione dei partecipanti e saluto di benvenuto di Laura Raduta del Coordinamento Regionale di Per il Bene Comune.

  • ORE 10,30 - LA NAKBA

    Partecipano: Marco Houssein Morelli, Associazione Islamica Imam Mahdi; Moammad Hannoun, Associazione Palestinesi in Italia; Marco Benevento, Forum Palestina; Adele Dentice, Coordinamento Nazionale Per il Bene Comune.


    Conduce: Fulvio Grimaldi, giornalista e scrittore

  • ORE 12,00 - PALESTINA: DIRITTO INTERNAZIONALE NEGATO

    Partecipano: Paola Manduca, Coordinatrice del gruppo Newweapons; Vainer Burani, Associazione Giuristi Democratici; Monia Benini, Presidente Per il Bene Comune.

    Lettura del contributo di Danilo Zolo, Presidente del Centre for Philosophy of International Law and Global Politics.

    Conduce : Samir Al - Qaryouti, giornalista palestinese





BUFFET , CON PRODOTTI DELLA GASTRONOMIA PALESTINESE





  • ORE 15,30 - In collegamento diretto Roma/Gaza:


    AL AWDA "Il ritorno"
    In una Palestina libera, ove popoli e religioni tornino a convivere in pace

    Intervento di apertura del Primo Ministro della Palestina
    Ismail Haniyeh


    Da Roma.
    Intervengono: Mons. Hilarion Capucci, Arcivescovo di Gerusalemme, in esilio; Maruan Abushaaban, originario di Gaza, Presidente Comunità Palestinese di Bergamo; Fernando Rossi, Coordinamento PBC
    Conduce: Monia Benini, Presidente PBC.

    Da Gaza.
    Intervengono: Huda Naim, Parlamentare; Ismail Al-Ashqar, Parlamentare; Husam Ahmed, Direttore del Dipartimento Profughi; un delegato della Comunà Cristiana e un delegato della Comunità Islamica.
    Conduce: Ahmed Alnajjar, Ministero Educazione.


IN DONO A TUTTI I PRESENTI IL QUADERNO "NAKBA", A CURA DELLA REDAZIONE DI INFOPAL, EDIZIONI AL-HIKMA


E' gradita la conferma della partecipazione.