mercoledì 20 ottobre 2010

Alluvione: colpevoli cercasi.

I legali del Comitato Marina Velka Senza Fango, nato nel 2005, per combattere contro i ripetuti straripamenti del fiume Marta e dei corsi d'acqua adiacenti, proseguono la battaglia affinchè la legge trovi i colpevoli e hanno fatto opposizione all'istanza di archiviazione presentata, per la seconda volta, dal P.M. De Gregorio.
Il 25 novembre, alle ore 11.30, presso il tribunale di Civitavecchia, si terrà una udienza in merito.

Gli alluvionati si chiedono come sia possibile che il PM non abbia ritenuto opportuno procedere contro i responsabili, che tanto fango e danni hanno cagionato alle loro case, nonostante la certezza che la situazione idrogeologica dell'area colpita sia stata a lungo bellamente trascurata dalle autorità. Lo stesso presidente Marrazzo certificò, in una intervista, l'inerzia delle istituzioni in tal senso.

lunedì 18 ottobre 2010

Campionato degli ecosistemi: Roma retrocessa.

Più di un derby, meglio di un goal al 90°, la classifica sugli ecosistemi cittadini vede la Capitale primeggiare tra gli ultimi.

Decenni di amministrazione "criminale" in combutta con i peggiori speculatori del cemento romani e non iniziano a presentare il conto ai cittadini: interi quartieri nati come funghi da varianti a piani regolatori per mano e per grazia dei potenti costruttori capitolini, i veri protagonisti di "entusiasmanti" campagne elettorali giocate sui miliardi di lire prima e sui milioni di euro poi, in cui ciascuno ha puntato i propri soldoni sul suo "cavallo".

Quella che doveva essere un fiore all'occhiello di questo paese dell'arte e della cultura, la città che custodisce il più grande patrimonio storico e artistico del mondo, oggi è un groviglio di lamiere su 4 e 2 ruote che rendono la vita di cittadini e turisti impossibile quanto paradossale: ore interminabili di vita imbottigliati nel caos di infrastrutture ferme agli anni '50; servizi pubblici resi incapaci di inseguire la moltiplicazione dei nuovi immensi quartieri; nessuna visione strategica della mobilità, piani urbanistici guidati dall'unico scopo di collocare cemento e asfalto in ogni dove.

domenica 10 ottobre 2010

Presentazione itinerante del libro sui comuni virtuosi


LAZIO: Presentazione itinerante del libro sui comuni virtuosi

Un’occasione da non perdere sarà la presentazione itinerante de “L’ANTICASTA, l’Italia che funziona” che si terrà il 22-23 ottobre 2010 in ben 6 località laziali.

mercoledì 6 ottobre 2010

@Rainews24, "Quattro Tempi".

Speciale dal Salone dell'Auto di Parigi,
21:38 del 5 ottobre 2010

Parla Paolo Lanzoni (responsabile della Comunicazione della Mercedes), ospite in studio:

«[...]Chi sceglie l'ambiente non vuole rinunciare a nulla.
Non vuole rinunciare al design, all'abitabilità e alle prestazioni» .

L'argomento è una qualche automobile da non meno di 100cv di potenza - benzina, diesel, metano - che costa l'equivalente di decine di stipendi percepiti dalla larghissima parte dei cittadini; stipendi naturalmente sudati per i tre quarti della giornata di un individuo e necessari a comprare quella vettura con cui tuffarsi nelle file indiane per recarsi al lavoro e spruzzare veleni a destra e a manca; lavoro a sua volta necessario a percepire i soldi che necessitano per l'acquisto del mezzo: il giro è completo!

Nella descrizione fatta da Lanzoni c'è esattamente chi NON «sceglie l'ambiente»: chi «non vuole rinunciare a(l) nulla» non credo sia il tipo capace di 'scegliere' senza il guinzaglio della reclame: l'Ambiente non è quello che fa da sfondo ai loro straordinari spot pubblicitari, l'Ambiente sta fuori dai soldi e dagli edulcorati mondi in cui vivono le automobili nelle pubblicità: queste, nella realtà, alloggiano a milioni, in file indiane, su strade capaci di contenerne meno della metà, muovendosi a pochi chilometri l'ora e soprattutto sputando le peggiori schifezze, reali e crude, per cui l'uomo e molta parte della natura biologica non sono «omologati» e mai lo saranno.

L'Ambiente... lui sopravviverà, sul fatto che lo si possa fare anche noi comincio ad avere seri dubbi.

Non chiedo a voi giornalisti di zittire i vostri ospiti, ma almeno di far notare -a loro e al pubblico- questi cortocircuiti della logica, tipici del mondo del marketing: scegliere l'Ambiente vuol dire semplicemente rinunciare all'inutilità che ci circonda, automezzi in cui ancora scoppia carburante fossile, come da oltre un secolo avviene, non esclusi.

Saluti,
Gianluca Bracca

mercoledì 29 settembre 2010

A cosa servono le regole? Il caso della centrale Enel di Civitavecchia.

In questo comunicato esprimiamo la rabbia delle popolazioni dell'Alto Lazio che non hanno mai smesso di difendere la propria salute e la propria terra dalle nefandezze degli inquinatori e dalla disonesta' degli amministratori.
Quegli stessi amministratori che hanno accettato i soldi di Enel per dare a noi lo scempio, le ricadute inquinanti e l anullità delle loro coscienze.
Di tutti i soldi ingoiati dalle amministrazioni comunali di Civitavecchia, Tarquinia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere cosa resta....
Intanto si muore e ci si ammala...

Civitavecchia, 25 settembre 2010

Siamo profondamente costernati dal constatare che avevamo ragione nel denunciare che la centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, oltre ad essere un impianto antistorico per la tipologia di combustibile usato, è soprattutto in esercizio in violazione di molte delle norme vigenti e, finanche, delle prescrizioni inserite nel decreto autorizzativo.

Tutte le denunce e/o segnalazioni da noi presentate - da quella del gennaio 2009 relativo alla modalità di carico/scarico del carbone, a quella del novembre dello stesso anno circa i cumuli di rifiuti e ceneri presenti in aree non idonee e di lavoratori costretti ad operari in nuvole di material pulvirulento, a quella relative all’utilizzo di combustibile con contenuto di zolfo superiore allo 0,3% in difformità del piano di qualità dell’aria della Regione Lazio - hanno trovato riscontro.

La replica dell’ENEL che, negando l’evidenza, afferma di essere in perfetta regola, conferma, l’inaffidabilità dell’ente energetico che evidentemente spera di continuare impunito ad agire a proprio piacimento, mortificando il territorio, e la popolazione che in esso vive,

Sentiamo il dovere di ringraziare la Procura della Repubblica che con la propria sensibilità e determinazione, portando avanti una seria e competente azione di controllo, ha indotto gli enti competenti a farsi carico delle proprie responsabilità facendo si, nel contempo, che le popolazioni dell’Alto Lazio riacquistassero un minimo di fiducia nelle istituzioni e si sentissero meno sole in questa lotta impari per la difesa della propria terra.

Grave, invece, che il Ministero dello Sviluppo Economico, nonostante fosse ben edotto da tempo sulle violazioni e sul mancato rispetto delle prescrizioni poste in essere dall’Enel, abbia sentito il dovere di intervenire solo dopo le comunicazioni del Noe e della Procura della Repubblica.

E’ appena il caso di evidenziare, inoltre, che in materia di mancata ottemperanza delle prescrizioni il Codice dell’Ambiente - D.lgs n. 152/06 – all’art. 29 comma 3 recita “Qualora si accertino violazioni delle prescrizioni impartite …… tali da incidere sugli esiti e sulle risultanze finali … di valutazione, l'autorità competente, previa eventuale sospensione dei lavori, impone al proponente l'adeguamento dell'opera o intervento, stabilendone i termini e le modalità. “dove per autorità competente si intende l’ente che ha rilasciato la Valutazione d’impatto Ambientale (Minambiente nds.) e, conseguentemente, impartito le prescrizioni. E vista la gravita delle prescrizioni non ottemperate, e le gravi ricadute che tale mancato rispetto può causare alla salute della popolazione, attendiamo che il Ministero dell’Ambiente, che non mancheremo comunque di richiamare alle proprie responsabilità, proceda in base alle proprie specifiche competenza ad emettere gli idonei e prescritti provvedimenti, anche di natura cautelare, quale la sospensione dell’attività della centrale.

Sconcertante, infine, l’inettitudine ad adempiere al proprio ruolo di “Primo responsabile della salute dei cittadini“ in primis del Sindaco Moscherini, ma anche dei suoi omologhi dei comuni limitrofi, in prima fila quando si è trattato di spartire le cospicue compensazioni economiche, ma assenti e silenti dinanzi alle reiterate denuncie di violazione delle norme esistenti, alla mancata ottemperanza delle prescrizioni e ai conseguenti possibili danni alla salute della popolazione e dei lavoratori addetti che da tali violazioni possono scaturire, finanche ora davanti alla presa di posizione del Ministero.

Personaggi squallidi, non degni di ricoprire il ruolo di rappresentanti della comunità e che, se mantenessero un minimo senso del pudore, dovrebbero avere il buon senso di dimettersi.

Movimento No Coke
Alto Lazio

noalcarbone@gmail.com
nocoketarquinia@yahoo.it

venerdì 27 agosto 2010

Qualcosa che stride

di Luciano Masi, candidato della Rete dei Cittadini Lazio 2010

Alle ultime regionali è successo qualcosa non sottolineato dalla quasi totalità dei giornali, telegiornali, informazione libera (o presunta tale), compresa la rete, per quanto sono riuscito a vedere. Voi direte: cosa è successo? Beh, forse qualcuno avrà notato che nell’era del bipolarismo imperante in ben 6 regioni non c’erano solo due schieramenti politici, in corsa ma tre (anzi, sarebbero stati addirittura quattro, se solo l’Udc non rispondesse alle stesse lobby degli altri due poli).

Abbiamo visto in 5 regioni (il minimo per godere degli spazi mediatici nazionali e di quelli privati) la lista civica 5 STELLE, supportata da Grillo e dal suo blog. Nella regione Lazio il “terzo incomodo” era invece la lista civica RETE DEI CITTADINI, che correva contro i due poli proprio come i 5 stelle nelle altre regioni.
Eppure…

L’antefatto.
Il 20 agosto 2010 vado a leggere l’ultimo post di Grillo, come spesso mi accade, visto che sono molto spesso in sintonia con i contenuti del suo blog.
Eppure… eppure c’è sempre un qualcosina in quegli articoli che non mi torna. Un po’ come una pausa di troppo in uno spartito, un po’ come una pennellata troppo pesante su una tela; un qualcosa che rovina l’intera atmosfera creata dall’articolo.
Come non dare ragione all’intero articolo che dice che il paese intero è in rovina, che Berlusconi è quello che è, che nel Pdmenoelle non si vede differenza tra i vari personaggi che ne fanno parte, che servirebbe una legge per avere il controllo degli eletti e non viceversa come accade oggi… e poi? E poi c’è come un suono stridulo, come un “graffio”, come succedeva quando ascoltavi i vinili e sbattevi per sbaglio sullo stereo facendo saltare la puntina. E’ l’effetto che sento quasi sempre quando leggo i post di Grillo…

Questa volta ecco che cosa “stride” al mio orecchio:
Dal “comunicato politico numero 35″:
Il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti, ma con i cittadini, con i movimenti che si uniscono per obiettivi concreti come l’acqua pubblica. È un MoVimento di cittadini, non di candidati premier, di leaderini. Non è interessato alle ideologie, ma alle idee”.

A questo punto mi sorgono milioni di domande: perché alle regionali del 2010 nel Lazio non ha appoggiato la RETE DEI CITTADINI, che, guarda caso, è una lista civica composta da cittadini e non politicanti; che, guarda caso, è una federazione di movimenti composti da cittadini che hanno capito che è bene unirsi per obiettivi concreti, come l’acqua pubblica; che, guarda caso, è interessato solo alle idee da mettere in pratica ed ha superato le barriere ideologiche e anche quelle dei singoli simboli dei movimenti che fan parte della federazione; che, guarda caso, ha scelto il proprio candidato presidente con delle vere primarie; che, guarda caso, ha scelto Marzia Marzoli, una cittadina che da anni lotta per sé, la sua famiglia ed il suo territorio (cittadina che, tra l’altro, Grillo conosce personalmente avendo pubblicizzato, per un periodo, le sue lotte civiche)…

Sarebbe interessante anche sapere perché Grillo non ha dato il “via libera” alle sue “truppe” romane e laziali per invitarli a dare una mano a questa lista o quanto meno ad informarsi in prima persona. Ah, già, dimenticavo! Lui non è a capo di nulla ed ogni persona del suo movimento è libera di decidere… Ma non era proprio Grillo che da anni urla ai quattro venti che i cittadini devono mettersi in prima fila e riprendersi ciò che gli spetta? E quando qualcuno prova a farlo… proprio lui lo snobba?

Insomma per una volta vorrei “correggere” le parole di Grillo. Permettetemelo!

Modificherei quella frase così:
Il movimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti e neanche con i cittadini e neanche con i movimenti che si uniscono per obiettivi concreti come l’acqua pubblica, a meno che questi non aderiscano al movimento 5 Stelle, adottino il Non-Statuto e, quindi, non si organizzino troppo. E’ un movimento di cittadini, che pensano di star facendo qualcosa di utile per il paese in maniera sincera e, purtroppo, anche questa volta si stanno gettando in una padella non diversa da quella in cui ormai stavano rosolando”.

Frase dura? Non mi sembra. Io non sono un amante della democrazia diretta pura, ma se c’è vera democrazia in un movimento lo si capisce dal suo interno, eccome! Forse dall’esterno no. Alcuni dicono che senza la visibilità che dà Grillo non si va da nessuna parte. Forse, ma solo nel breve periodo; affinché un progetto cresca con basi solide credo abbia bisogno dei suoi tempi e di una pluralità d’energie date da tutte le persone che aderiscono ad esso.