sabato 10 marzo 2012

Arsenico nell'acqua: Cdm proroga l'emergenza

Arsenico nell'acqua: Cdm proroga l'emergenza. Nel Lazio 83 i comuni interessati
Nel Lazio 83 i comuni interessati
A dicembre 2010 la richiesta dello stato di emergenza per l'arsenico nell'acqua. Ora la proroga fino al 31 dicembre 2012 per garantire la potabilizzazione.

Arsenico nell'acqua: Cdm proroga l'emergenza. Nel Lazio 83 i comuni interessati
„Il problema dell'arsenico nell'acqua sembra lontano dall'essere risolto, tant'è che il Cdm ha prorogato fino al 31 dicembre 2012 lo stato di emergenza. Stato di emergenza dichiarato il 17 dicembre 2010 in relazione alla concentrazione di arsenico, superiore ai limiti stabiliti dal decreto legislativo n. 31 del 2001, riscontrata nelle acque destinate all'uso umano di alcuni Comuni della Regione Lazio.“

Arsenico nell'acqua: Cdm proroga l'emergenza. Nel Lazio 83 i comuni interessati
„LA RICHIESTA DELLA REGIONE - L'assessore all'Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei, soggetto attuatore dell'emergenza arsenico, il cui commissario è la presidente Renata Polverini spiega: "La proroga del commissariamento? L'abbiamo chiesta noi per terminare i lavori che stiamo facendo per portare tutta l'acqua dei Comuni del Lazio entro i livelli di arsenico previsti dall'Unione europea".

LA PROROGA - La proroga, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, "si è resa necessaria per garantire il completamento degli interventi di potabilizzazione di carattere straordinario e urgente approvati il 14 marzo 2011 e finalizzati a ricondurre le concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione europea, oltre che a salvaguardare da possibili gravi rischi a interessi pubblici primari quali la salute e l'igiene pubblica".
"L'Ue - spiega l'assessore Mattei - ha fissato al 31 dicembre 2012 il limite inderogabile per poter erogare acque il cui contenuto di arsenico oscilla tra i 10 e i 20 microgrammi. Dopo quella data si potrà, senza alcuna eccezione, erogare solo acqua con un contenuto inferiore a 10 microgrammi"

83 COMUNI TRA ROMA, LATINA E VITERBO - In provincia di Roma e di Latina la concentrazione di arsenico nell'acqua corrente dovrebbe rientrare nei limiti di legge a breve, secondo la struttura guidata dal commissario all'emergenza, la governatrice del Lazio Renata Polverini. Nelle due province i comuni interessati sono 30 per circa 470 mila abitanti, in base agli ultimi dati. Il problema, per essere risolto, deve avere tempi più lungi invece in provincia di Viterbo: lì i comuni interessati sono ben 53 per circa 286 mila abitanti e ci vorrà più tempo per cause naturali e strutturali.
Arsenico nell'acqua: Cdm proroga l'emergenza. Nel Lazio 83 i comuni interessati
LA RICHIESTA DELLA REGIONE - L'assessore all'Ambiente della Regione Lazio Marco Mattei, soggetto attuatore dell'emergenza arsenico, il cui commissario è la presidente Renata Polverini spiega: "La proroga del commissariamento? L'abbiamo chiesta noi per terminare i lavori che stiamo facendo per portare tutta l'acqua dei Comuni del Lazio entro i livelli di arsenico previsti dall'Unione europea".

LA PROROGA - La proroga, si legge nel comunicato di Palazzo Chigi, "si è resa necessaria per garantire il completamento degli interventi di potabilizzazione di carattere straordinario e urgente approvati il 14 marzo 2011 e finalizzati a ricondurre le concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione europea, oltre che a salvaguardare da possibili gravi rischi a interessi pubblici primari quali la salute e l'igiene pubblica".
"L'Ue - spiega l'assessore Mattei - ha fissato al 31 dicembre 2012 il limite inderogabile per poter erogare acque il cui contenuto di arsenico oscilla tra i 10 e i 20 microgrammi. Dopo quella data si potrà, senza alcuna eccezione, erogare solo acqua con un contenuto inferiore a 10 microgrammi" ...

martedì 6 marzo 2012

In Italia un giovane su tre è senza lavoro.

A gennaio il tasso di disoccupazione giovanile, ovvero l'incidenza dei 15-24enni disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca di lavoro, e' al 31,1%, in rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a dicembre 2011 e di 2,6 punti su base annua. Lo rileva l'Istat in base a stime provvisorie.
Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) ormai si colloca sopra quota 30% da 5 mesi, ovvero da settembre. E' quanto emerge dai dati provvisori dell'Istat relativi a gennaio 2012, mese che registra un tasso di disoccupazione giovanile al 31,1%, appena sotto il record raggiunto a novembre 2011 (31,2%), clicca qui per approfondire.

Complimenti al governo Monti ed ai suoi illustri predecessori che hanno pianificato scientificamente questa tragedia, si, tragedia, hai letto bene, perchè quando si ruba il futuro ai nostri figli si fa molto peggio che ammazzarli. Li si costringe ad adattarsi a tutto pur di portare a casa qualche euro, mentre alle banche europee sono stati concessi negli ultimi 2 mesi oltre 1.000 miliardi di euro, ripeto 1.000 miliardi di euro, al tasso dell'1% (clicca qui se non ci credi)!!!!!!!!

Con quei soldi quante azinede produttive si potevano finanziare? Quanti lavoratori potevano essere impiegati utilmente per recuperare l'ambiente in cui viviamo? Invece sono stati pompati nelle casse delle banche FALLITE, per tenerle in piedi, e questo è il vero motivo per cui NON erogano mutui, chiedono il rietro dei finanziamenti, in pratica stanno dissanguando l'intera economia! ..

sabato 3 marzo 2012

Roma, i No Tav occupano la Tangenziale

Cortei nel pomeriggio a Roma e Milano, raduno a Bussoleno e in altre città d’Italia. Nella Capitale gli attivisti hanno invertito la rotta concordata con la Questura e invaso la tangenziale, puntando verso la Stazione Tiburtina, nuovo scalo della Tav. Dalla sopraelevata sono state lanciate alcune bombe carta nel cortile del deposito Atac lungo via Prenestina. Al grido di “Occupiamo tutto”, i manifestanti hanno procedut illuminando la sera con la luce dei fumogeni. Nel cuore del corteo sono comparsi anche i primi bastoni portati da alcuni ragazzi che indossano caschi da motociclista. Prima di bloccare la tangenziale, è stata occupata pacificamente una palazzina in largo Preneste. Il messaggio era rivolto al capo dello StatoGiorgio Napolitano per ricordare “i 150 anni di unità divisa da Trenitalia”.

"SIAMO OLTRE 5000" “Siamo più di cinquemila” ha detto il leader di Action e consigliere comunale di Roma, Andrea Alzetta. Passando per i quartieri San Lorenzo e Pigneto, il corteo avrebbe dovuto concludersi in largo Preneste. Ai manifestanti si è unito anche il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero.

CORTEO DE LA DESTRA, CHIUSE STRADE E SOSPESE LINEE BUS. Contemporaneamente alla manifestazione dei NoTav, si è sviluppato anche il corteo de La Destra - tra piazza Repubblica e Bocca della Verità - e per i due cortei sono state chiuse le strade nelle zone di Termini, Repubblica, Cavour, Fori, Colosseo, quindi in San Lorenzo e Porta Maggiore. Deviate o sospese numerose linee bus centrali...

lunedì 20 febbraio 2012

Pronto soccorso!

Italia!!
Un paese del "primo mondo", in cui regnano la "democrazia" e il benessere, la giustizia veloce e onesta, il diritto al lavoro e a alle cure, l'assistenza sociale e sanitaria! ... Troppo virgolette ci vorrebbero per quelle parole ormai vuote di ogni senso!
Mentre i governanti illegittimi del "Bel Paese" si precipitano per prestare soccorso alle banche, inginocchiandosi al loro capezzale e impiegando tutti i mezzi leciti e non per salvarle, negli ospedali fatiscenti degli esseri umani muoiono dimenticati....
Aiuto!
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Una donna di 59 anni è stata scoperta al Policlinico Umberto I da un "blitz" compiuto dai senatori Marino e Gramazio: "Aveva solo la flebo con l'acqua fisiologica e i sanitari ci hanno spiegato che erano in attesa, da un minuto all'altro, di poterla trasferire in un altro reparto per darle assistenza" 

In coma da quattro giorni, lasciata legata con delle lenzuola ad una barella. Senza nutrizione e in attesa di essere “ricoverata da un minuto all’altro”. Questa la sorte di una donna di 59 anni, “scoperta” dai senatori Ignazio Marino,del Pd, e Domenico Gramazio, del Pdl, che hanno effettuato un “blitz” al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I di Roma.

La signora, hanno riferito i due senatori, “aveva solo la flebo con l’acqua fisiologica e i sanitari ci hanno spiegato che erano in attesa, da un minuto all’altro, di poterla trasferire in un altro reparto per darle assistenza”. Nel frattempo, per 4 giorni, la signora è rimasta in barella nella cosiddetta ‘piazzetta’, area del pronto soccorso dove vengono lasciati i pazienti in mancanza di posti letto per i ricoveri. La signora, ha aggiunto Marino, “era stata legata con delle lenzuola a mani e piedi alla barella per evitare cadute, visto che la barella era priva di sponde..

martedì 14 febbraio 2012

Diamo voce agli Italiani

E’ una strage. Un massacro. Silente, nascosto, quotidiano. Nella nostra Caporetto le vittime sono milioni di Italiani. Giovani, anziani, donne, uomini, lavoratori, produttori, imprenditori, massacrati e distrutti da un sistema che prende le nostre vite, le stritola, le dissangua, le uccide.
Un potere che si abbatte violentemente contro gli Italiani, costretti ogni giorno a pagare un caro prezzo per sopravvivere ai duri colpi ricevuti. Un nemico apparentemente non ben definito, che assume forme e aspetti diversi, che agisce con arroganza e furbizia, tenendoci divisi, frammentati, spezzettati in mille rivoli diversi, pronti a farci la guerra l’un l’altro. Pronti a massacrarci a vicenda, mentre lui, il potere, con inganni e menzogne, guadagna nuovi spazi e nuova forza.
Un nemico potente, sfacciato, impunito, che sbrana e divora il nostro futuro.
Un sistema costruito con tanti fili che si intrecciano, si annodano, si stringono attorno al nostro collo e ci tolgono il fiato. Il fiato per vivere, per agire e per reagire. E così ci troviamo immersi nella rassegnazione, nella frustrazione, nella rabbia. Ci sentiamo piccoli, impotenti e prigionieri.
Siamo sommersi dal marciume dei partiti, immersi nelle ruberie e nelle razzie di un sistema politico che ha premiato gli approfittatori e lasciato impuniti ladri e mafiosi; siamo costretti ad una vita indecente dai trucchi della grande finanza internazionale e dal sistema di potere bancario.
La lunga crisi economica ha messo a nudo la situazione politica italiana in tutta la sua drammaticità e le sue contraddizioni. I partiti sono assenti, latitanti, hanno ceduto, si sono arresi, sono diventati complici.
Ci hanno costretto, sull’onda di una globalizzazione micidiale, ad essere cifre, numeri da spremere, consumatori che rincorrono desideri effimeri, per soddisfare…il potere. Un potere che mostra la sua faccia, nonostante la maschera della democrazia da esportazione, quando fa piovere bombe intelligenti su bambini e civili colpevoli di abitare in un punto strategico o in una zona ricca di di risorse e materie prime. Un potere che un giorno bacia capi di stato e il giorno seguente prepara le bare per loro. Ma il potere oggi non agisce solamente con le armi in pugno: si muove serpeggiando fra i gruppi bancari, le istituzioni internazionali non elette, ma designate nel segreto delle stanze dei bottoni. Un potere gestito da lobby internazionali che imperano attraverso compagnie petrolifere, banche, multinazionali . Un potere osceno, fuori dalla scena appunto, che lascia sotto le luci dei riflettori i propri burattini.... 

martedì 6 dicembre 2011

BIVIO NEPI-MONTEROSI/ Odissea di un viaggiatore qualunque.


Ora BASTA, bisogna intervenire!


La situazione è allarmante, eppure le istituzioni del comune di Nepi, Monterosi e della Provincia, poco o niente hanno fatto per mettere in sicurezza il tratto di strada della Cassia che mette in comunicazione i rispettivi comuni. Ogni giorno centinaia di pendolari e studenti transitano nel tratto suddetto, in attesa dei mezzi pubblici che li accompagnino al lavoro. 

Queste persone sono costrette a sostare sul ciglio della stada e per questo, come è facile intuire, sono esposte quotidianamente ad un rischio elevatissimo, determinato dall'alta velocità di percorrenza delle macchine e dei tir. 

Sappiamo che il limite di velocità è 50, ma sappiamo pure che mai nessuno lo rispetta. Sarebbe troppo chiedere che in quel tratto di strada venissero impiantate delle macchine per il controllo elettronico della velocità? Da anni tutti se lo chiedono, ma mai nessuno ha provveduto a far si che ciò si avverasse.
La situazione si complica ancora di più se consideriamo il tutto dal "lato opposto" della strada. Per chi proviene da Viterbo e scende alla fermata davanti al ristorante la situazione diventa ancor più pericolosa. Succede più o meno questo: Si scende dal pullman e si aspetta che il flusso ininterrotto di macchine si plachi. E' buio (perchè mancano i lampioni) e la visuale è coperta dalle siepi dell'abitazione che confina con la strada (ben visibili nella foto). Allora ci si sporge un po' di più, si fa capolino sulla strada e... zac! per poco una macchina non ti prende sotto. Ecco, non passa nessuno, posso farcela, ora passo, mi faccio coraggio e taglio velocemente la strada, la attraverso... uff! anche oggi sono salva... finalmente posso tornare a casa dalla mia famiglia. Prima però devo arrivare al parcheggio dove ho lasciato la macchina che, come noto, è privo di qualsiasi illuminazione, buio totale, ma vabbè questa è un'altra storia...