giovedì 28 agosto 2008

Riforma elettorale per le Europee

ROMA, 28 AGOSTO 2008

La motivazione di fondo che spinge la riforma della legge elettorale per le elezioni europee è la difesa del ruolo egemone che hanno i grandi poteri finanziari nel nostro Paese”: lo ha affermato Fernando Rossi, esponente della Lista Civica Nazionale “Per il Bene Comune”, presente questa mattina al sit in di protesta che si è tenuto in piazza Montecitorio.
Oggi per arrivare a raggiungere una certa cifra elettorale bisogna essere inseriti nel “sistema”, avere visibilità sui mezzi di informazione, e disporre di ingenti mezzi finanziari. Chi non ha questi requisiti non potrà mai nemmeno avvicinare uno sbarramento al 4-5%”. “Oggi non si fa altro che alzare questa soglia – conclude Rossi- perchè l’obiettivo è quello di chiudere la porta e tagliare fuori tutte le possibili alternative. Noi, ovviamente, ci opponiamo a questa meccanismo perchè da sempre poniamo al centro della nostra azione politica l’esigenza di far partecipare i cittadini e vogliamo una democrazia che sia veramente rappresentativa, ipotesi queste raggiungibili solo con il voto di preferenza”.

Ufficio Stampa Per il Bene Comune

martedì 26 agosto 2008

Mobilitiamoci!

Anche PER IL BENE COMUNE sarà alla manifestazione organizzata dal Partito socialista il 28 agosto, davanti a Palazzo Chigi, contro l'abolizione delle preferenze e la riforma della legge elettorale per le Europee.


PBC sarà presente con un proprio striscione e con propri materiali.

lunedì 25 agosto 2008

Medici per l'Ambiente e la Salute: Comunicato sull'incenerimento dei rifiuti

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa dei Medici per l'Ambiente e la Salute.


Come medici, che hanno ben presente ciò che recita la legge istitutiva del SSN (art. 2, il SSN ha tra gli obiettivi ..." la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di un'adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità; ... la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di lavoro; ....la promozione e la salvaguardia della salubrità e dell'igiene dell'ambiente naturale di vita e di lavoro") nonchè ciò che anche il nostro Codice Deontologico ci prescrive- ovvero di promuovere la salute individuale e collettiva - non possiamo che rimanere sconcertati dalla lettura di alcuni documenti ufficiali pubblicati sul sito istituzionale (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rifiuti_piano_salute/index.html) del Governo italiano dove è possibile accedere ad un Piano di intervento operativo sulla salute per l'emergenza rifiuti in Campania redatto, nel maggio 2008, dal Ministero del Welfare ed alla cui redazione hanno dato la loro collaborazione l’Istituto Superiore di Sanità, la Regione Campania e l’Ordine dei Medici di Napoli.

Il piano prevede, tra l’altro, “la corretta informazione al pubblico su eventuali rischi per la salute derivanti dall’accumulo dei rifiuti e del loro smaltimento” e, riferendosi agli impianti di incenerimento, fornisce questo messaggio: “Gli impianti di incenerimento e termovalorizzazione (quale quello che entrerà in funzione ad Acerra) sono costruiti secondo le moderne tecnologie e non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico urbano”. Questa affermazione è quantomeno assai imprecisa se si osservano i dati relativi ad alcuni inquinanti, quali, ad esempio, le diossine. Dai documenti ufficiali Europei ( dati dell’ inventario della Commissione Europea, rapporto finale del 31.12.2000 , 3° volume, pag 69 http://ec.europa.eu/environment/dioxin/pdf/stage2/volume_3.pdf ) risultano i seguenti dati per l’Italia: 295,5 gr/anno di diossine in tossicità equivalente (TE) prodotte dagli impianti di incenerimento (pari al 64% del totale), e di questi 170,6 gr/anno (pari al 37% del totale) prodotti dai soli impianti di incenerimento per rifiuti urbani presenti in Italia ( circa 50 ), a fronte di 5,1 gr/anno ( pari all’ 1,1%) prodotti dai trasporti stradali (oltre 30 milioni di autovetture, senza tener conto degli altri autoveicoli): ogni commento appare superfluo.

Ci chiediamo, a tale proposito, chi ha fornito i dati che supportano il messaggio che l'impatto di un impianto di incenerimento, o di termovalorizzazione che dir si voglia, "è paragonabile a quello conseguente a normali situazioni di traffico". Il dato delle diossine, in tossicità equivalente, prodotte annualmente dagli impianti di incenerimento è particolarmente impressionante, dal punto di vista sanitario, in quanto 295,5 grammi di diossine in TE equivalgono a quasi 3 miliardi di dosi massime tollerabili annue per adulti ed ad oltre 11 miliardi di dosi massime tollerabili annue per bambini, tenendo conto delle soglie fissate dall'OMS nel 1998 (il dato è, con buona probabilità sottostimato, in quanto il calcolo della tossicità equivalente dell'OMS è più cautelativo rispetto a quello previsto per le emissioni dalla vigente normativa comunitaria). Abbiamo osservato che tra i redattori del documento citato è presente anche l'Istituto Superiore di Sanità, che è il "principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale" (http://www.iss.it), ci chiediamo se questa affermazione rappresenta l'opinione di questo autorevole Istituto. Non vorremmo infatti che incorresse, anche in questo caso, in gravi "infortuni" come nel caso del CVM.

In questo caso vogliamo ricordare infatti come in un rapporto dell' Istituto Superiore di Sanità nel 1991, a proposito del Petrolchimico di Porto Marghera si ritrovavano queste affermazioni, riferite agli esposti al Cloruro di vinile monomero (CVM): "la mortalità per tutte le cause risulta significativamente inferiore a quella attesa in base ai dati nazionali che regionali .....La mortalità per tutti i tumori è inferiore alle attese...". E' stato per merito di Gabriele Bortolozzo, operaio del Petrolchimico, che non si rassegna e scrive su Medicina Democratica: "i dati forniti dagli Enti Pubblici e dalla aziende non sono credibili...ciò avviene per mancanza di una legge specifica e l' occultamento e la falsità dei dati biostatistici concernenti gli addetti esposti al tossico", che si è potuto arrivare ad una corretta lettura dei dati tecnici ed anche fare giustizia, seppure con notevole ritardo. (Marco Mamone Capria "Scienza, Potere e Democrazia" ottobre 2006 pag 196-97)

L'autorevolezza delle Istituzioni, del nostro Servizio Sanitario Nazionale ed in primis l'Istituto Superiore di Sanità, richiede che le affermazioni siano sempre basate su dati credibili e verificabili e non siano di volta in volta piegate alle "pressioni" dei decisori; auspichiamo che, così facendo, si eviti il rischio di incorrere in altre gravi sottovalutazioni di problemi di salute pubblica.

Ci preme infine sottolineare come le tematiche sanitarie correlate all’ incenerimento dei rifiuti siano fonte di gravi preoccupazioni per il corpo medico anche in altri paesi europei, in particolare in Francia, ove è stata avanzata richiesta di moratoria da parte del Consiglio Nazionale degli Ordini dei Medici ed al sito http://www.artac.info/static/telechargement/RapportIncineration.pdf è disponibile un dettagliato rapporto, ed in Inghilterra, ove, nel giugno 2008, è stato presentato un aggiornamento http://www.ecomed.org.uk/content/IncineratorReport_v2.pdf con un IV Rapporto sugli effetti dell’incenerimento di rifiuti sulla salute da parte della Società Britannica di Medicina Ecologica (BSEM): si tratta di un lavoro molto dettagliato e circostanziato con ben 329 voci bibliografiche. I nostri colleghi inglesi hanno anche spiegato come si riesce per far sembrare innocui gli impianti: un esempio per tutti riguarda la diossina, che non viene monitorata adeguatamente e soprattutto non nelle fasi di maggior criticità (come accensione, spegnimento). In Italia, che segue la normativa europea, per gli impianti di incenerimento di rifiuti è previsto il monitoraggio per le diossine da un minimo di 6 ore ad un massimo di 8 per 3 volte all’ anno.


Coordinamento Nazionale dei Comitati dei Medici per l'Ambiente e la Salute:
Giovanni Ghirga Medico Pediatra, Lazio
Patrizia Gentilini Medico Oncologo ed Ematologo, Emilia Romagna
Gianluca Garetti Medico di Medicina Generale, Toscana
Paolo Franceschi Medico Pneumologo, Liguria
Felicetta Parisi, Medico Pediatra, Campania
Ferdinando Laghi Medico Ematologo ed Internista, Calabria
ed anche:
Giuseppe Comella Medico Oncologo, Napoli
Antonio Marfella Medico Oncologo, Napoli
Ferdinando Borroni Medico di Medicina Generale
Bruno Tonelli Medico di Medicina Generale Forlì
Andrea Galassi Medico di Medicina Generale, Forlì
Ruggero Ridolfi Medico Oncologo ed Endocrinologo, Forlì
Luigi Gasparini Medico del Lavoro, Ferrara
Michelangiolo Bolognini Medico Igenista, Pistoia
Celestino Panizza Medico del Lavoro, Brescia
Vincenzo Migaleddu Medico Radiologo, Sassari
Manrico Guerra Medico di Medicina Generale, Parma
Roberto Topino Medico del Lavoro, Torino
Giuseppe Miserotti Medico di Medicina Generale, Piacenza
Valerio Gennaro Medico Medico Epidemiologo, Genova
Maria Concetta Di Giacomo Medico di Medicina Generale, Padova
Giovanni Vantaggi Medico di Medicina Generale, Gubbio
Mauro Mocci, Medico di Medicina Generale, Civitavecchia
Paolo Ghirga Medico Dermatologo, Civitavecchia

giovedì 31 luglio 2008

Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale

Scritto da No Coke Alto Lazio e Marco Cedolin
giovedì 31 luglio 2008


Chi ieri ha sentito i vari notiziari RAI ha assistito all’ennesima pagliacciata di regime. A volte, però, i pagliacci sanno essere tragici, e questa è una di quelle occasioni.

Ormai siamo nella stretta sempre più soffocante di un sistema immorale che non si ferma davanti a nulla pur d’intascare qualche altro soldo rapinato non importa come.

La strategia è la solita, conosciuta da millenni ed efficacissima: rincretinire la gente a suon di menzogne ripetute (e, si sa, una bugia detta tre volte diventa verità), recitate all’unisono da politici, “scienziati” e giornalisti.

Chi si è letto che cosa dice Carlo Rubbia delle centrali a carbone? Chi sa che il "carbone pulito" è una bufala ignobile?

Centrali a carbone, TAV, MOSE, Ponte sullo Stretto... Non crediate siano disgrazie che riguardano solo i malcapitati che si trovano a sbatterci materialmente il naso contro: qui siamo davvero fratelli d'Italia.


Sveglia!

Stefano Montanari



“IL TERRITORIO CELEBRA IL SUO FUNERALE” - DONNE IN NERO E BAMBINI AL CORTEO FUNEBRE CON ANNESSE BARE, SOTTO I CANCELLI DELLA CENTRALE A CARBONE CHE PROSTRERA' ECONOMICAMENTE UN TERRITORIO E COSTERA' CENTINAIA DI MILIONI DI EURO ALLO STATO PER SPESE SANITARIE

CIVITAVECCHIA , 30 luglio 2008 - Una farsa istituzionale quella di oggi a Torre Valdaliga Nord. Nessun avvio infatti del primo gruppo a carbone, ma una grande sfumata di vapore acqueo a puro appannaggio dei mezzi mediatici. Così mentre i Sindaci, l'Enel e le massime autorità governative celebrano l'ennesima farsa, noi siamo ancora qui, ultimo baluardo di una resistenza che significa “non possiamo rassegnarci nel vedere sacrificato un territorio e la sua economia, nel vedere altri lutti”.

Il corteo funebre ha percorso l'area esterna alla centrale, bare in spalla, fasce a lutto, donne in nero. Un'esponente del comitato, Simona Ricotti, ha letto il discorso funebre: nel silenzio di tomba generale, mentre dentro si festeggiava e si dicevano le ennesime baggianate sul 'carbone pulito'. Sulle bare sono stati tirati i soldi sporchi di sangue, quei soldi che molti sindaci hanno accettato, svendendo il territorio, per utilizzare la moneta per propagandarsi, per far vedere alla gente quanto si è bravi, magari facendo asfaltare una strada, costruire una piscina o un teatro. Insomma soldi per una mera campagna elettorale.

Per questo riteniamo oggi più che mai tutti coloro che hanno varato il progetto, che lo hanno sostenuto, che lo hanno accettato in cambio di poche migliaia di euro, responsabili di quanto accadrà nei prossimi anni su questo territorio. Abbiamo gridato “Assassini”, abbiamo urlato per l'ennesima volta “Diritto alla salute: articolo 32 della Costituzione”. Assurde le dichiarazioni del presidente della Regione Marrazzo, stentavamo a riconoscere in lui quel giornalista, quello stesso politico che per anni ci ha promesso che avrebbe bloccato il carbone. Oggi ci dice che “bisogna guardare avanti, al futuro”, che “la centrale darà lavoro, promuoverà l'economia”.

Ci chiediamo se Marrazzo legga, se sia informato su quanto sta accadendo a Brindisi: sull'ordinanza di distruzione delle colture emessa dal prefetto e dal sindaco di Brindisi. Del fatto che Enel abbia proposto, dopo la minaccia di denuncia della Coldiretti, di comprare le terre agli agricoltori. Perché no, facciamoci uno stoccaccio, un colorificio, un cementificio...si sa quando si inizia la distruzione di un territorio, lo si deve fare fino in fondo. Vergogna anche per chi ha fatto sì che il progetto divenisse realtà: Storace e il passato governo di centrodestra. Vergogna sinistra, vergogna destra!

I cittadini che lottano sono “rossi come il fuoco e neri come la notte” o semplicemente apartitici, tutti insieme conducono una lotta per la sopravvivenza. La lotta continua, siamo nel giusto e lo dimostreremo.


NO COKE ALTO LAZIO COMITATO DEI LIBERI CITTADINI




SCAJOLA E LA FAVOLA DEL CARBONE PULITO

Bruttissima giornata quella di ieri per i cittadini di Civitavecchia, costretti ad assistere all’inaugurazione della nuova centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord, nonché a subire le stonate parole del maldestro ministro Scajola che presenziando alla cerimonia è incorso in un’imbarazzante gaffe avente per oggetto gli operai morti durante la costruzione dell’opera, da lui trattati con sufficienza alla stessa stregua di un qualsiasi sopportabile effetto collaterale.

Esternazioni fuori luogo di Scajola a parte, il vero dramma è costituito dalla centrale Enel di TVN, entrata oggi provvisoriamente in funzione a metano anziché a carbone in quanto tuttora priva dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. Un vero mostro destinato a bruciare 600 tonnellate di carbone l’ora, rilasciando 6.300.000 metri cubi di fumo carico d’inquinanti, nonostante l’Enel, la “buona stampa” ed un folto stuolo di esperti compiacenti le abbiano attribuito impropriamente la patente di “centrale a carbone pulito”.

La centrale di TVN pulita non lo è affatto in quanto adotta il tradizionale sistema di Combustione del Carbone Polverizzato (PCC) che determina il rilascio di emissioni nocive costituite da metalli pesanti e nanopolveri, in grado di elevare il tasso di mortalità nella popolazione esposta fino a 300 km dal punto di emissione degli inquinanti, e non la tecnologia sperimentale di Ciclo Combinato di Gassificazione Integrata del Carbone” (IGCC) che una volta perfezionata potrebbe essere definita a basso impatto ambientale.

Ed in quanto sporco, così come il carbone che utilizzerà, l’impianto di TVN metterà seriamente a rischio la salute delle popolazioni residenti nell’area soggetta alla ricaduta delle sostanze inquinanti (come numerosi studi medici stanno a dimostrare) danneggerà l’agricoltura compromettendo lo stato dei terreni e contribuirà allo sforamento del protocollo di Kyoto determinando un aggravio di circa 500.000 euro delle sanzioni a carico dell’Italia.

La favola della centrale a carbone pulito di TVN, pubblicizzata in TV e sui giornali come un capolavoro di tecnologia ed innovazione, ma in realtà priva di qualunque velleità ecologica e tecnologicamente non proprio all’avanguardia, non sembra comunque avere convinto molti fra i cittadini che saranno costretti a subire sulla propria pelle le conseguenze nefaste dell’impianto.

Un folto gruppo di contestatori, costituito da coloro che da anni si battono contro la costruzione della centrale, ha infatti accolto la cerimonia d’inaugurazione organizzando un vero e proprio corteo funebre con tanto di bare e donne vestite di nero, per celebrare neppure troppo metaforicamente il funerale di un intero territorio e dei suoi abitanti, immolati sull’altare della sete di profitto dell’Enel e probabilmente giudicati dal ministro Scajola come l’ennesimo sopportabile effetto collaterale di un progresso che annerisce i polmoni, come il carbone.

Marco Cedolin

domenica 27 luglio 2008

Mercoledì 30 Luglio, 10:30, Torre Valdaliga Nord (Civitavecchia)

Dagli amici No Coke:


Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, inaugurerà mercoledì 30 luglio alle ore 10,30 a Civitavecchia la nuova Centrale ENEL di Torrevaldaliga Nord.

La naturale e doverosa reazione di tutti i cittadini dell'Alto Lazio sarà quella di recarsi, mercoledi mattina, a Civitavecchia. Tutti insieme. Tutti quanti.
Pacificamente. Andare tutti. E' importante e lo sa ognuno di Noi.

Mercoledì mattina, da tutte le stazioni della ferrovia Roma-Civitavecchia, dovranno partire treni carichi di persone. Semplici cittadini che rifiutano qualsiasi ingiusta imposizione dall'alto.

Tutti i COMITATI NO COKE e molte altre formazioni di liberi cittadini stanno organizzandosi per partecipare insieme alla 'cerimonia'. Naturalmente non sarà possibile avvicinarci più di poco.

Vi prego di inoltrare questa e-mail a tutti i vostri contatti e di contribuire il più possibile alla realizzazione di questo vitale atto di pacifica protesta per il bene di noi stessi, del nostro territorio e delle libertà.

La centrale ENEL di Torre Valdaliga Nord è un abuso di potere, ottenuto a suon di milioni versati nella casse dei comuni, e nemmeno di tutti i comuni interessati. Cerveteri e Ladispoli, ad esempio, da sempre schierati contro la riconversione (perchè l'inquinamento non conosce limiti geografici e i
venti possono trasportare tonnellate e tonnellate di fumi e polveri), non sono mai stati interpellati.
Nessuno è veramente stato interpellato. La Centrale è stata voluta da pochi signori del tutto indifferenti alle lunghe estenuanti proteste portate avanti da tutti i cittadini della Provincia di Roma e dell'Alto Lazio.

Questa battaglia non ha colore politico. Insieme a BERLUSCONI, mercoledì, SARANNO PRESENTI MARRAZZO e ZINGARETTI, tutti complici di questa ingiustizia nei nostri confronti.

I nostri concittadini hanno lottato per anni per evidenziare le possibili alternative e tutti i rischi provenienti dalla combustione del carbone a Civitavecchia...

NON POSSIAMO ACCETTARE CHE LA NOSTRA VOLONTA' RESTI IGNORATA QUESTA NON E' DEMOCRAZIA. Andiamo mercoledi e facciamo rendere conto a questi 4 profittatori quanti siamo, che cosa vogliamo, perchè lo vogliamo.

ANDIAMOCI TUTTI
mercoledì, 10:30, Torre Valdaliga Nord (Civitavecchia - RM)


InfoWeb

lunedì 21 luglio 2008

A proposito di PIL: la storia delle cose



Annie Leonard ci spiega qual'è il problema della corsa al consumismo iniziata negli anni 50.
Il PIL ,usato come unico indicatore della crescita economica, non è piu' sostenibile per l'ecosistema della terra.
Le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade.

Si ringrazia il progetto dePILiamoci a cura di Roberto Lorusso e Nello De Padova per la traduzione e il doppiaggio italiano