lunedì 18 luglio 2011

Democrazia virtuale e dittatura finanziaria reale

Monia Benini


Il 4 luglio, l'agenzia privata statunitense di rating "Standard & Poor's" ha definito la Grecia come un paese di fatto in bancarotta finanziaria. La situazione italiana era stata declassata il mese precedente da stabile a negativa, mentre nel giro di un paio di settimane le stesse agenzie di rating private, made in USA, hanno iniziato a colpire le singole banche e vari enti locali, fornendo così un segnale preciso in merito alla opportunità di colpire lo Stivale attraverso manovre speculative.

Ma chi conduce questi assalti, capaci di mettere in brevissimo tempo un paese in ginocchio? A livello mondiale, il potere finanziario e bancario si concentra nelle mani di pochissime persone, in grado di schiacciare intere nazioni. Si pensi, giusto per esemplificare, alla figura di George Soros: egli attaccò la lira nel 1992 inducendola ad uscire dall Sme e incassando in pochi giorni 400 miliardi di vecchie lire. Nello stesso periodo rivolse un attacco simile all'Inghilterra, costringendo la sterlina alla stessa sorte della lira, facendogli incamerare in un solo giorno qualcosa come un 1,1 miiardi di dollari e guadagnandoci la definizione di "uomo che distrusse la Banca d'Inghilterra".

Soros, con il suo fondo di investimento Quantum Fund, compartecipato ad esempio da un'altra potentissima casata mondiale come quella dei Rothschild, è uno dei più abili operatori sui mercati speculativi dei derivati, ovvero di quegli strumenti contrattati globalmente per una media di 1000 miliardi di dollari al giorno. La tecnica impiegata è tale da consentirgli di operare su cifre enormi, impegnando una piccolissima parte della quota nominale... 

domenica 17 luglio 2011

Nel Lazio vergognosa situazione per i pendolari


Mentre a nord del paese lo Stato cerca di imporre un treno ad alta velocità (TAV) di cui nessuno vuole, i servizi dei treni regionali, del Lazio ma non solo, continuano a degradarsi.



Vita da cani? No, da pendolari nel Lazio. Sembra sempre più dura, infatti la condizione di chi è costretto a viaggiare per lavoro dalla provincia alla Capitale.
Treni affollati, talmente affollati da rischiare malori , soprattutto ora che il caldo comincia a farsi sentire.
Il tratto ferroviario che collega Roma a Civitavecchia e al litorale alto laziale è impraticabile negli orari di punta, e da Roma non c’è possibilità di arrivare in treno oltre Civitavecchia nella fascia oraria mattutina.
I treni, inoltre, sono in condizioni fatiscenti ed anche nel migliore dei casi, cioè quando si trova un posto seduti, troppo spesso si trovano sedute sporche e bagni inagibili dalla sporcizia, vere e proprie latrine, o chiusi per guasto.
Come si può far viaggiare un treno con bagni inagibili? Abbiamo personalmente appurato il mancato funzionamento dei servizi di un intero convoglio sul treno delle 18.08 che da Roma Termini finisce la sua corsa a Pisa Centrale, treno che serve ben 6 paesi del litorale laziale ad alta densità di popolazione pendolare come Ladispoli, Cerveteri, S. Marinella, Civitavecchia, Tarquinia e Montalto di Castro.
I viaggiatori - spesso anche i turisti delle navi da crociera ormeggiate al porto di Civitavecchia – sono costretti a viaggiare stipati come in carri bestiami, al limite del decoro e della dignità umana, respirando aria viziata, non potendo usufruire del bagno, non potendosi sedere e spintonati continuamente dai passeggeri che via, via salgono alle diverse fermate.
Non solo, negli ultimi mesi, a causa- così dice Trenitalia- di lavori sul tratto ferroviario Roma Civitavecchia, alcuni treni Vivalto che percorrono questo tratto sono soppressi , i viaggiatori/ lavoratori sono perciò costretti a servirsi dei treni regionali Roma- Grosseto e Roma-Pisa , il viaggio si trasforma in un inferno, almeno fino a Ladispoli dove c’è la prima discesa di massa e si ricomincia a respirare, questi treni per sopperire alla soppressione dei convogli precedenti sono costretti a fare fermate aggiuntive a Roma Aurelia, Torre in Pietra, Maccarese e Santa Severa...

sabato 16 luglio 2011

Tar, via libera ai treni delle scorie

I treni che trasportano scorie nucleari potranno continuare ad attraversare il territorio regionale senza problemi (manifestanti ecologisti a parte): la prima sezione del Tar del Lazio ha respinto la domanda di sospensione del trasporto di scorie radioattive dal Piemonte verso la Francia. 
Anzi, nel brevo testo di ordinanza, i giudici hanno ribadito “la sicura prevalenza dell’interesse pubblico ad effettuare le attività di trasporto”, rispetto all’interesse – e diritto – della popolazione ad essere informata su quando passano questi treni pericolosi. 
Insomma: secondo il Tar è più importante il passaggio dei treni sempre e comunque, rispetto al fatto che la gente possa essere informata su quando avviene. E anche sul danno stesso che porterebbe il passaggio delle scorie radioattive, i giudici lo definiscono “meramente ipotetico”.
Sembra che proprio domani notte, o comunque nei prossimi giorni, in gran segreto dovrebbe ripassare nuovamente il treno nucleare da Saluggia alla Francia, attraversando la Valle di Susa: l’attraversamento doveva avvenire già intorno al 7 luglio, ma proprio per le tensioni dovute alla Tav si era deciso un rinvio a breve. Il processo sui treni nucleari è stato aperto grazie al ricorso preparato dall’avvocato napoletano Daniela Bauduin, su incarico dei consiglieri regionali Davide Bono e Fabrizio Biolè per il Movimento 5 Stelle, della Federazione Pro Natura e del Comune di Villar Focchiardo....

venerdì 15 luglio 2011

SPORCHI DA MORIRE / anteprima VIDEO del documentario shock su inceneritori e gravi danni alla salute


SPORCHI DA MORIRE, anteprima video del documentario shock sugli inceneritori e i relativi danni alla salute.
Ecco l'anteprima video del film documentario "Sporchi da morire" sul tema degli inceneritori, i pericoli per la salute e le possibili alternative sostenibili legate al riciclo dei rifiuti.
Regia di Marco Carlucci.

Il film prende ispirazione da molte domande: è vero che gli inceneritori sono dannosi? 
Perché si continuano a costruirne in Italia, mentre il resto del mondo le sta smantellando?
Quali sono i reali rischi per la salute? Quali sono i danni causati dalle nano-particelle emesse dagli inceneritori? Quali sono le possibili alternative?
E' con queste domande che Carlo Martigli, scrittore e giornalista, comincia la sua ricerca.


Trovato ordigno sul Tav Roma-Napoli

FROSINONE - «Al momento è presto per dire che cosa avessero intenzione di fare». Il questore di Frosinone parla di chi ha messo un razzo terra-aria sotto un cavalcavia della linea ferroviaria ad alta velocità, tra Ceccano e Castro dei Volsci, nel tratto ciociaro della Tav Roma-Napoli. Un vettore lungo un metro e mezzo, collegato ad una scatola con dei fili, privo di esplosivo nella testata, ma con abbastanza propellente per essere lanciato, secondo gli investigatori.

 Scoperto la scorsa notte dalla Digos durante dei controlli per prevenire sabotaggi o danneggiamenti alla linea, il razzo avrebbe una valenza dimostrativa. «L'ipotesi prevalente è quella di un atto compiuto da associazioni criminali a scopo di rapina o estorsione - ha detto il questore di Frosinone Giuseppe De Matteis -. Sicuramente ci sono collegamenti con la Tav. Le indagini ci porterebbero ad alcuni gruppi che in passato hanno avuto accesso ad armi in dotazione alle Forze Armate per azioni di criminalità».Il razzo farebbe infatti parte dell'armamento di un elicottero da guerra. Messo in sicurezza e disinnescato dagli artificieri, l'ordigno avrebbe potuto in teoria centrare un treno in transito, «ma senza fare gravi danni», secondo la questura di Frosinone. C'è n'è comunque abbastanza per immaginare scenari diversi e preoccupanti, anche se gli inquirenti escludono la matrice terroristica o eversiva... 

mercoledì 13 luglio 2011

Val di Susistan

Marco Cedolin

Dopo le missioni di guerra al soldo degli americani, Bosnia, Iraq, Afghanistan, Libano, Libia, inizia la stagione delle missioni militari al servizio della mafia del tondino e del cemento, e quale teatro potrebbe essere più consono ad inaugurarle, della Valsusa ribelle, dove i "talebani" NO TAV rifiutano il treno veloce , le gallerie scavate a dinamite e la didascalia del progresso?
Da domani, 150 alpini della Taurinense saliranno a Chiomonte, per liberare le donne valsusine dal burka della bandiera con il treno crociato, per bonificare il terreno dalle mine anti – talpa e per dare la caccia al Mullah Perino, accusato d'incitazione alla rivolta contro ruspe, talpe, contractors che le manovrano e poliziotti che ne proteggono l'operato.

Tutto sommato di tratterà di una vacanza, per militari avvezzi a ben altri teatri di guerra, dove i blindati saltano sulle mine vere, dove si spara a raffica senza pensarci su due volte e poco importa se il risultato è una strage di donne e bambini o il massacro degli invitati ad un matrimonio, dove i soldati fanno la guardia a migliaia di chilometri da casa e combattono contro popoli stranieri, anzichè contro i loro concittadini...