giovedì 18 settembre 2008

Diversamente occupati

Questa simpatica vignetta è tratta dal sito http://www.diversamenteoccupati.it/ in cui l' autore definisce il lavoratore a tempo determinato come "diversamente occupato" per un'abilità tutta italiana di dare un'apparenza nuova ad una condizione difficile da migliorare, quella del precario.
A cinque anni dall'attuazione della legge 30/2003, nota come legge Biagi, la flessibilità dei contratti di lavoro è diventata precariato, e questo pare non tanto per la qualità della normativa, quanto per la gestione degli effetti che essa ha comportato.

In Danimarca, in Olanda e in Inghilterra queste forme di lavoro “discontinuo”, diffuse e praticate da tempo, sono accompagnate da Leggi sociali che prevedono un sostegno al reddito pari a quasi l’80-90% dell’ultima retribuzione per quei lavoratori che alternano periodi di lavoro e di retribuzione a periodi di non-lavoro e di non stipendio proprio a causa di queste forme di lavoro discontinuo o “a tempo determinato”.

In Italia abbiamo, invece, un sistema di ammortizzatori sociali decisamente ridicolo.

Il paradosso poi è che negli ultimi anni in Europa la disoccupazione è scesa ad un livello mai visto da venticinque anni a questa parte. Eppure i sondaggi evidenziano un crescente malcontento per le condizioni di lavoro. Perchè? Secondo Tito Boeri sono proprio le riforme che hanno ridotto il costo dei licenziamenti e creato pesanti asimmetrie nelle carriere.


Leggi l'articolo di Tito Boeri su http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000612.html

1 commento:

teddy ha detto...

C'è gruppo su facebook sull'argomento che ci sta a cuore, se volete aderire fate pure!
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