martedì 6 dicembre 2011

BIVIO NEPI-MONTEROSI/ Odissea di un viaggiatore qualunque.


Ora BASTA, bisogna intervenire!


La situazione è allarmante, eppure le istituzioni del comune di Nepi, Monterosi e della Provincia, poco o niente hanno fatto per mettere in sicurezza il tratto di strada della Cassia che mette in comunicazione i rispettivi comuni. Ogni giorno centinaia di pendolari e studenti transitano nel tratto suddetto, in attesa dei mezzi pubblici che li accompagnino al lavoro. 

Queste persone sono costrette a sostare sul ciglio della stada e per questo, come è facile intuire, sono esposte quotidianamente ad un rischio elevatissimo, determinato dall'alta velocità di percorrenza delle macchine e dei tir. 

Sappiamo che il limite di velocità è 50, ma sappiamo pure che mai nessuno lo rispetta. Sarebbe troppo chiedere che in quel tratto di strada venissero impiantate delle macchine per il controllo elettronico della velocità? Da anni tutti se lo chiedono, ma mai nessuno ha provveduto a far si che ciò si avverasse.
La situazione si complica ancora di più se consideriamo il tutto dal "lato opposto" della strada. Per chi proviene da Viterbo e scende alla fermata davanti al ristorante la situazione diventa ancor più pericolosa. Succede più o meno questo: Si scende dal pullman e si aspetta che il flusso ininterrotto di macchine si plachi. E' buio (perchè mancano i lampioni) e la visuale è coperta dalle siepi dell'abitazione che confina con la strada (ben visibili nella foto). Allora ci si sporge un po' di più, si fa capolino sulla strada e... zac! per poco una macchina non ti prende sotto. Ecco, non passa nessuno, posso farcela, ora passo, mi faccio coraggio e taglio velocemente la strada, la attraverso... uff! anche oggi sono salva... finalmente posso tornare a casa dalla mia famiglia. Prima però devo arrivare al parcheggio dove ho lasciato la macchina che, come noto, è privo di qualsiasi illuminazione, buio totale, ma vabbè questa è un'altra storia...

martedì 22 novembre 2011

L’acqua è un Bene Comune - Roma 26 novembre 2011



Sabato 26 novembre 2011, ore 14.00
Piazza della Repubblica


Per il rispetto dell'esito referendario

Per un'uscita alternativa dalla crisi

lunedì 21 novembre 2011

ACQUA!!!

Politicamente stiamo agli sgoccioli, ormai sotto il controllo totale della grande finanza, tramite un governo illegittimo. Ma sembra che la vita vada avanti … arriva Natale, gli italiani si taglieranno le vene ma riusciranno a comprare qualche regalo. Dopo tutto a che serve Natale sennò? 

Tutti i beni che appartenevano allo Stato, cioè i pochi rimasti, stanno finendo uno ad uno nelle mani delle banche. Svendita totale .. si chiude. Di sovrano è rimasto soltanto il debito ..
Ma anche per l'acqua siamo agli sgoccioli, perché c'è da temere il peggio .. 
L'acqua che beviamo, in particolare nel Lazio, è limpida quanto la coscienza dei nostri governanti. 
Se vogliamo darci qualche possibilità di renderla pulita non deve certo stare nelle mani di chi specula su di un bene che dovrebbe essere di tutti, incuranti delle conseguenze sulla salute. Ci dobbiamo pensare NOI! 
Questa nostra acqua è anche avvelenata, tra gli altri inquinanti, con dosi di arsenico superiori alla media consentita. Pare incredibile eppure è vero! 

E, tranne che nel caso di pochi comuni virtuosi, la situazione non viene risolta.
Ebbene il diritto di bere liberamente quell'acqua, seppur avvelenata, ci verrà tolto se NOI non ci stiamo attenti!
Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l'uscita dell'acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico. 
Noi sappiamo (video: il Punto di Monia Benini dell'8 giugno 2011) quanto poco conto danno i governanti ai risultati di un referendum, quindi è ora di ribadire la nostra volontà, e di chiedere il rispetto dell'esito referendario.

Abbiamo sete d'acqua, abbiamo sete di giustizia! 

Per il Bene Comune si unirà alla manifestazione per l'acqua, i beni comuni e la democrazia che avrà luogo il 26 novembre a Roma, ore 14.00, in Piazza della Repubblica. 
Seguirà un annuncio PBC specifico dell'evento.
Catherine - PBC Lazio

sabato 19 novembre 2011

19 novembre 2011 - Manifestazione Legittima Difesa - Appunti

Questa mattina a Roma si è svolta la manifestazione organizzata dal Comitato “Legittima Difesa”, composto dai Danilo Calvani e Domenico Longo e dal Generale Antonio Pappalardo, eletti dall’Assemblea dei Comitati Spontanei Autonomi degli Agricoltori, degli Autotrenisti e degli iscritti al SUPU (Sindacato Unitario Personale in Uniforme), e con altri partecipanti come Albamediterranea, Lo Sai .. etc

Noi di PBC eravamo presenti in quanto condividiamo le preoccupazioni e le necessità di azioni prioritarie esposte nel nostro annuncio della manifestazione.

Alle 10.30 in Piazza del Popolo non c'era anima viva.
Dagli altoparlanti situati ai lati del trattore che fungeva da palco e che, nonostante tutte i permessi richiesti e ottenuti da tempo, per giungere da Saxa Rubra ha necessitato di un paio d'ore di ulteriori penose "trattative", usciva un'ironica parodia di Salmi contro il signoraggio.

Cominciamo: distribuzione di volantini ai passanti indifferenti ...

A poco a poco arrivano i nostri. 
... E anche gli altri! 
Si spiegano alcuni striscioni e cominciano gli interventi. Il Generale Pappalardo, Domenico Longo, Orazio Fergnani, etc .. e anche Daniele Di Luciano del Gruppo Lo Sai, che fa anche notare le scie sopra le nostre teste ...
Interventi belli, sentiti e spesso muscolosi, tutti svolti allo scopo di svegliare dal letargo gli italiani che non si sono ancora accorti che il loro paese è stato vittima di un colpo di stato senza precedente, e senza colpo ferire! Un paese che dovrebbe prima di tutto pretendere il ritorno alla sovranità popolare e lo scardinamento immediato di questo sistema sempre più opprimente ...

venerdì 18 novembre 2011

19 novembre: PBC a Roma alla manifestazione di protesta

Piazza del Popolo il 19 novembre 2011, dalle ore 10,30.

Raduno sotto l'obelisco lato nord (Porta Flaminia)

PBC sarà presente con il proprio materiale: chi vuole aiutarci nel volantinaggio può contattare Cathy, lazio.pbc@gmail.com

Motivi della protesta:

- aggregare le forze sane del Paese per mettere un freno al potere selvaggio del sistema finanziario, che in Italia sta generando miseria e sudditanza con l'annichilimento della micro produzione legata alla piccola e media impresa, al commercio, all'agricoltura e al trasporto;

- difendere le categorie produttive del Paese dai continui assalti del governo, che tendono, con normative che eliminano conquiste sociali di ben due secoli e con manovre finanziarie irresponsabili, ad affamare i lavoratori per mantenere un sistema economico-finanziario nazionale ed internazionale gestito dalle banche;

- abbattere tutti i privilegi della classe dirigente politica e delle lobby di potere, ad essa collegate;

- rinnovare il contesto politico-economico italiano ed europeo, "purificando l'aria", come chiesto ripetutamente da più parti, con la creazione di nuovi movimenti, espressioni della società civile;

- raccogliere consensi popolari e delle diverse associazioni, col fine di promuovere lo sviluppo ed il dibattito economico e sociale attraverso il confronto sui seguenti tre punti ritenuti fondamentali:

1) Sistema Monetario, con la richiesta della piena attuazione dell'art. 47 della Carta Costituzionale ma soprattutto con il recupero da parte dello Stato della propria funzione naturale e sovrana nell'emissione monetaria diretta, oggi affidata a pochi banchieri azionisti di banche centrali, i quali, stampando banconote e sistematicamente falsificando i bilanci aziendali degli Istituti che battono moneta, creano debito pubblico e schiavitù umana; ...

giovedì 17 novembre 2011

Lazio, allarme arsenico nell'acqua. Che si fa?

Com'è noto, da almeno 6 mesi, la concentrazione di arsenico, nell'acqua, soprattutto dei comuni del Lazio e limitrofi (erano stati identificati e denunciati dalla UE 128 comuni in Italia), arriva ad essere anche 5 volte superiore al max fissato per legge. Un trattamento di potabilizzazione adeguato, preventivo e preliminare, ancora oggi non è stato adottato. 

Un anno fa nel Lazio scoppiava l’emergenza arsenico nell’acqua potabile, per una contaminazione che rimane grave ancora oggi, nonostante le promesse fatte dalla Regione alle autorità di Bruxelles.
Il 28 ottobre 2010 la Commissione Europea aveva comunicato alle autorità italiane che non avrebbe accettato l’ennesima richiesta di deroga, che avrebbe consentito di innalzare di cinque volte i limiti di legge, come è avvenuto dal 2001 ad oggi. Tra le istituzioni – Regione, ministero della Salute, comuni – scoppiò il panico e per diversi mesi nessuno sapeva bene cosa fare, nonostante la politica della deroga (ovvero l’innalzamento solo formale dei limiti di legge) proseguiva da una decina di anni. Il 17 dicembre il governo decretò lo stato di emergenza, dando pieni poteri al governatore Renata Polverini. Poi il silenzio è calato lentamente sull’intera vicenda, mentre tra dodici mesi finirà per sempre ogni possibilità di ottenere nuove deroghe dalle autorità europee.

Nel Lazio la provincia di Viterbo è stata la più colpita, con concentrazioni di arsenico nell’acqua che esce dai rubinetti altissima. Una presenza naturale che si va ad aggiungere agli inquinanti, creando una situazione giudicata a rischio dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità... 

giovedì 27 ottobre 2011

Fernando Rossi a Chianciano - 23 ottobre 2011

Chianciano, 23 ottobre 2011. Fernando Rossi, del coordinamento nazionale di Per il Bene Comune" parla di decrescita, signoraggio, euro, debito, degenerazione dei partiti.

 
Fernando Rossi all'assemblea - Fuori dall'euro e dal debito from perilbenecomune on Vimeo.

lunedì 17 ottobre 2011

Roma: responsabilità precise



COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Per il Bene Comune alla manifestazione del 15 ottobre, chi ha sabotato il corteo?

"Una grande giornata con tanto popolo in piazza, non certo coperta dalle parole d'ordine dei partiti che hanno scippato la manifestazione degli indignados. Non si possono però sottacere due questioni di fondo: innanzitutto va individuato fra gli organizzatori chi ha la responsabilità di avere aperto le porte ai cosiddetti black blocs. L'altro tema scottante, che va direttamente in capo al Ministro Maroni, è quello di verificare, se è questo che gli sta a cuore, chi sono i responsabili degli uffici che controllano gli infiltrati nelle manifestazioni che non solo non hanno fatto alcuna opera di controllo preventivo, ma che addirittura sembrerebbero (come da alcune foto che circolano in rete) vicini ai teppisti. Di fatto i vandali sono stati pilotati da qualcuno a cui interessava manipolare i titoli dei maggiori quotidiani nazionali del giorno successivo, spostando l'attenzione sugli scontri e non sui motivi per i quali tanta gente è scesa in piazza". Così la presidente del Movimento politico di liberazione "Per il Bene Comune", Monia Benini, dopo la manifestazione del 15 ottobre a Roma, alla quale ha partecipato assieme a una nutrita rappresentanza di membri e simpatizzanti del PBC... 

domenica 16 ottobre 2011

15 ottobre 2011 - Piazza San Giovanni



Siamo da poco partiti da Roma per il rientro. Un rientro amaro e rabbioso.

Per il Bene Comune non aveva aderito alla piattaforma della manifestazione, ma aveva deciso di partecipare con un proprio volantino nel quale si indicava, in estrema sintesi, la nostra posizione sul debito, sulle colpe della grande finanza internazionale, sulla nostra necessaria sovranita' monetaria.

Con questo spirito ci siamo trovati in piazza repubblica, gia' verso l'una: ragazzi e ragazzi dalla Liguria alle Marche, dall'Emilia Romagna alla Campania, con un gruppetto ovviamente anche dal Lazio.
Prima della partenza il clima era solare: volantinaggio, foto, nuovi contatti, qualche intervista. Mi chiedevo se le voci di prevedibili scontri in Via Cavour non fossero solo state divulgate per creare un clima di tensione, vista l'aria tranquilla nella zona adiacente alla Basilica di S.Maria degli Angeli.

Ci siamo avviati verso la testa del corteo verso le 14, quando gia' i primi gruppi erano partiti: qua e la' l'occhio cadeva su gruppetti che a pelle... 'stonavano' rispetto agli altri. Gruppi chiusi, che non prendevano volantini, alcuni con il volto coperto. Ci siamo spinti ancora più avanti per non finire nel mix delle bandiere di partito o nel mezzo delle tante insegne della sinistra che non si e' fatta certo problemi a scippare gli slogan degli indignati, arrogandosi il diritto di rappresentanza di chi, almeno a parole, si dichiara distinto e distante dai partiti... 

venerdì 14 ottobre 2011

LIBERARE L'ITALIA - TUTTI A ROMA SABATO 15 - alle ore 13.30

Davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, in Piazza della Repubblica

IL DEBITO NON CI APPARTIENE
L’Unione Europea, scaturita dai trattati di Maastricht e Lisbona, è complice e succube del potere delle grandi lobby finanziarie internazionali che portano a termine criminali speculazioni finanziarie, contrapposte ad una reale democrazia, alle sovranità nazionali, ai diritti ed alle culture di tutti i popoli.
Il potere politico, sociale ed economico dell’Unione Europea è esercitato dai banchieri europei, attraverso la BCE, che batte gli euro in cartamoneta e li vende agli stati membri appropriandosi del signoraggio (differenza tra il valore nominale scritto sulla moneta e il suo costo di produzione).

IL DEBITO NON E’ PUBBLICO, E NOI NON VOGLIAMO PAGARLO !
L'arroganza e lo strapotere con cui le lobby finanziarie vogliono farci pagare la crisi del loro sistema finanziario, dovrebbe essere un ulteriore motivo per definire una coerente scelta politica (tuttora evitata da governi e partiti del sistema): uscire dalla macchina inventata dalle lobby finanziarie per creare il debito degli stati e assoggettarli ulteriormente al loro potere, usandolo come cappio per tagliare i servizi, la qualità della vita, la sovranità e la dignità dei popoli europei... 

mercoledì 12 ottobre 2011

Quinta assemblea nazionale PBC


Prima parte del discorso di chiusura di Fernando Rossi.

Montecitorio 12 ottobre 2011 - Fermato Gaetano Ferrieri

Roma, Montecitorio - 12 ottobre 2011



Sono successi fatti gravissimi oggi alla manifestazione di Montecitorio a Roma.

Sembra che le autorità stiano preparando il clima per quella che si prevede essere l'enorme manifestazione di sabato 15 ottobre.


Gaetano Ferrieri, (che da diversi mesi sta scioperando contro la casta) ha accusato un malore, e' stato caricato in ambulanza e trasportato in ospedale, sotto le grida di "vergogna" dei manifestanti, dopo che le forze dell'ordine lo hanno strattonato e sbattuto contro un muro. Ha avuto una crisi respiratoria e i valori cardiaci alterati, ma non sarebbe in pericolo di vita.

E' ora in stato di fermo.


Il video:   Presidio Montecitorio 12 0ttobre



lunedì 26 settembre 2011

OGM: scoperti nel Lazio campi contaminati

Nel Lazio, in Provincia di Roma, sono stati scoperti 2 campi contaminati con una varietà di mais transgenico illegale, in quanto non autorizzato in Europa per la coltivazione. Lo ha reso noto l'Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura nel Lazio) che ha concluso per il 2011 la campagna di vigilanza sul divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati in aziende che operano sul territorio regionale.

L'Arsial ha spiegato che dalle risultanze delle analisi di laboratorio effettuate dall'Istituto sperimentale zooprofilattico Lazio-Toscana su campioni prelevati dai tecnici sono emerse in due aziende della provincia di Roma “due positività da contaminazioni OGM, entrambe riconducibili a coltivazioni derivanti da sementi dichiarate esenti da OGM dalla casa produttrice Pioneer”.

L'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio ha precisato che “nell'Unione Europea sia i due singoli eventi sia l'ibrido sono autorizzati esclusivamente per impieghi alimentari e non per la coltivazione e in ogni caso si è trattato di due episodi di contaminazione e non di campi interamente OGM”... 

Earth overshoot day: deficit ecologico del Pianeta il 27 settembre 2011

Da domani 27 settembre l’umanità entra in deficit ecologico.

Vuol dire che per quest’anno abbiamo esaurito tutte le risorse naturali disponibili e inizieremo a consumare quelle riservate al prossimo. Insomma, da domani metteremo mano ai risparmi che evidentemente andiamo a sottrarre dal capitale per il nostro futuro e per quello dei nostri figli. Ma come siamo arrivati a questo punto? Per una inesorabile legge dell’economia: spendiamo più di quanto abbiamo. Anche in termini di risorse. Spiega Mathis Wackernagel presidente del Global Footprint Network, l’associazione internazionale che calcola ogni anno la spesa ecologica dell’umanità:

Se vogliamo mantenere la società stabili e vivere bene non possiamo più sostenere un deficit di bilancio sempre più ampio tra ciò che la natura è in grado di fornire e quanto le nostre infrastrutture, economie e stili di vita richiedono.

E’ dal 1970 in poi che le attività umane hanno superato la soglia critica di sfruttamento delle risorse del Pianeta e la domanda ha iniziato a superare l’offerta in una condizione nota come superamento ecologico. Secondo Global Footprint Network stando così le cose iniziano a volerci risorse disponibili tra 1,2 e 1,5 pianeti in più per sostenere la domanda e entro la prima metà del secolo avremo bisogno di 2 pianeti.

Secondo Juan Carlos Morales direttore Research and Standards per GFN:

Fornire un buon tenore di vita alla gente di tutto il Pianeta è certamente possibile. Ma non sarà possibile utilizzando intensamente le risorse secondo i modelli di sviluppo e crescita che abbiamo avuto fino a oggi. Questo significa trovare nuovi modelli di progresso e prosperità che limitino la domanda sul patrimonio ambientale. Ciò significa anche mantenere le risorse che abbiamo come una fonte di continua di ricchezza piuttosto che come produttrici di denaro veloce.

giovedì 22 settembre 2011

I° Ottobre - Assemblea Regionale PBC Lazio


Lunedì I° Ottobre ore 16.00
Hotel Globus
Viale Ippocrate 119
Rome, Italy

In previsione dell'assemblea nazionale che si terrà a Torino l'8 e 9 ottobre, avranno luogo le varie assemblee regionali, con il seguente Ordine del Giorno:


1- Analisi sommaria politica dell'Italia e del Lazio (economia, ambiente, lavoro, cultura, società, istituzioni)
2- Discussione sulle analisi che hanno portato alle proposte del coordinamento nazionale all'assemblea nazionale di PBC
3- Preparazione assemblea nazionale
4- Varie ed eventuali

Siamo ad un importantissimo punto di svolta dato da nuove adesioni e da un crescente consenso verso il nostro progetto. E' quindi importantissimo per ogni aderente poter partecipare agli appuntamenti assembleari.

Ovviamente l'assemblea è aperta e chiunque può assistere, ma la discussione prevede la priorità attribuita agli aderenti (per questo è necessario aderire o rinnovare l'adesione per il 2011 entro e non oltre il 21 settembre, seguendo le indicazioni fornite qui: http://www.perilbenecomune.net/index.php?p... ). Le eventuali votazioni sono riservate ai soli aderenti a PBC.

Purtroppo ci sono amici che sono convinti di essere aderenti a PBC perchè iscritti al sito, oppure sulle pagine FB di Presidente, coordinatori o dei vari gruppi di Per il Bene Comune. Queste 'iscrizioni' non corrispondono ad adesioni ed invitiamo dunque gli interessati ad aderire formalmente come sopra indicato.

Per informazioni: lazio.pbc@gmail.com

mercoledì 21 settembre 2011

Latina: sequestrate sette discariche abusive



Quindicimila metri quadrati di territorio utilizzati impiegati per lo sversamento illecito. Nell'area 4 mila quintali di rifiuti speciali, pericolosi e tossici sequestrati. Tre persone e una società segnalate all'Autorità giudiziaria. E' il bilancio dell'operazione "Demetra", coordinata dal Comando provinciale di Latina ed eseguita dai finanzieri della Compagnia pontina. I rilievi tecnici effettuati dall'Arpa Lazio hanno evidenziato il degrado della zona e la presenza di sostanze altamente tossiche, tra cui l'amianto.

mercoledì 14 settembre 2011

Uscire dall’euro piuttosto che lasciarsi prima svenare e poi vendere

Avv. Marco della Luna

I rimedi ai problemi finanziari proposti dalle parti sociali e dai partiti sono meri palliativi, inutili, perché servono solo a tirare avanti di qualche settimana. La manovra governativa, anche la seconda, è iniqua e recessiva, sbilanciata sul lato delle entrate, e ha mobilitato resistenze insuperabili nel paese. Ora il governo, dopo che l’UE l’ha approvata, se la rimangia e ne fa un’altra, non migliore, ma semplicemente congegnata in modo da evitare che si coalizzi un’efficace resistenza, sia civile, che interna alla partitocrazia, la quale vuole conservare i suoi canali di spesa. La manovra alternativa del PD frutterebbe solo 1/10 dei 40 miliardi da recuperare (Tito Boeri su La Repubblica del 27 Agosto) e dimostra che l’opposizione non vale nulla, non ha capacità, non ha idee, non ha uomini. Il sistema partitico è oramai solo una zavorra senza capacità di soluzioni e senza valore di rappresentanza. Quindi senza legittimazione.

Sono decenni che in Italia si fanno sacrifici e manovre di risanamento e di adeguamento ai parametri europei, e siamo messi sempre peggio. Nessuno vuole ammetterlo, ma è palese che non funzionano. Il debito pubblico ha sempre continuato a crescere. Il motore del disastroso processo di indebitamento, su scala mondiale è il monopolio privato e irresponsabile della creazione e distruzione di moneta e credito, in mano a un pugno di banchieri, che controlla le banche centrali, BCE compresa, e ricatta i governi con minacce di declassamento e di non acquisto dei loro titoli del debito pubblico. Essenzialmente, li ricatta a trasferire al settore finanziario crescenti quote di reddito e risparmio dei cittadini e delle imprese. 
Recenti dati mostrano che i paesi che hanno dichiarato di non potere o volere pagare il debito pubblico, dopo il default si sono ripresi bene....

martedì 13 settembre 2011

Assemblea Nazionale PBC


Lo stato attuale del paese richiede risposte urgenti e rivoluzionarie, senza compromessi con il sistema. Con il metodo della democrazia diretta e con voto eletttronico riservato a tutti gli aderenti, Per il Bene Comune vuole affrontare questa sfida e proiettarsi verso il futuro, per creare una forza di governo dirompente ed efficace.

giovedì 8 settembre 2011

La brutta aria si è fatta cattiva


Marco Cedolin

Sono andato in vacanza per qualche settimana. A dirla tutta si è trattato di una vacanza metaforica, di ultima generazione, a costo zero, senza code in autostrada tarantolato sotto il solleone, senza alberghi da pagare, senza lettini ed ombrelloni noleggiati a peso d’oro, senza passeggiate serali nei santuari dello shopping balneare, senza alcuna preoccupazione concernente il meteo. Mi sono limitato a mettere il cervello in stand by (diventando un problema per i geniacci che redigono le statistiche in TV) continuando a recepire tutto quanto stava accadendo, ma rifiutandomi categoricamente di elaborarne il contenuto, sempre ammesso che esistessero dei contenuti da elaborare nella cacofonia convulsa che mi scorreva senza soste davanti agli occhi.

Ora che sono tornato, seppur vittima della sindrome da vacanze finite, che sul Corriere della Sera viene sviscerata con dovizia di particolari, provo a riaccendere qualche neurone, ma intendo farlo con prudenza ed a piccole dosi, dal momento che, stante il tenore degli accadimenti, lo shock potrebbe rischiare di essere troppo forte.

La Libia è stata definitivamente devastata, smembrata ed occupata dalla Nato, così come accaduto in Afghanistan ed in Iraq. Anche se in questo caso gli occupanti non hanno agito in divisa, preferendo deputare al massacro della popolazione civile una banda di ladroni sanguinari composta da briganti locali, mercenari di varie etnie e contractors ormai da tempo a libro paga degli statunitensi...

lunedì 5 settembre 2011

Tavolo sul Lavoro - L’isola dei cassintegrati a Roma 10/11 settembre

Il 10 e 11 settembre a Roma ci sarà la manifestazione del Popolo Viola. Prima il corteo alle 14.00 da Piazza della Repubblica a Piazza S. Giovanni, dove una volta arrivati piazzeremo le tende come gli indignados in Spagna. Per protestare pacificamente contro la manovra economica.

L’isola dei cassintegrati partecipa organizzando il Tavolo sul Lavoro (potete scaricare il programma in pdf) che si terrà nei 2 giorni in Piazza S. Giovanni. Una serie di interventi di un’ora circa in cui i diversi gruppi dilavoratori provenienti da tutta Italia racconteranno la loro storia, le proteste e le occupazioni. Ad accompagnare i racconti, dibattiti moderati dai redattori del blog, e proiezioni di foto e video.

La sera del 10, inoltre, tutte queste vertenze saranno riunite in un unico intervento dove ogni gruppo di lavoratori avrà spazio per un breve intervento e dove potranno confrontarsi con indignati italiani e studenti, sui temi del lavoro e della protesta. Cercando di trovare dei punti in comune per cambiare le cose, per capire cosa viene dopo le fabbriche occupate e le gru e i tetti. Puntiamo a una “Revolution“, che deve partire per prima cosa dalla maniera di pensare, dall’unione delle differenti proteste e dal confronto costante...

lunedì 29 agosto 2011

30 Agosto 2011: Presidio a Roma


Il Trattato Italia-Libia di amicizia, partenariato e cooperazione è stato firmato il 30 agosto 2008. Il Trattato stabilisce inoltre che il 30 agosto, anniversario della firma, sia proclamato “Giornata dell’Amicizia italo-libica”.
Martedì 30 agosto 2011 si avvicina e non ci sarà niente da festeggiare perché la Repubblica Italiana ha tradito la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, ha sospeso unilateralmente il trattato e ha preso parte all’aggressione militare e criminale della NATO, che ha causato già centinaia di vittime libiche civili, tra cui donne, anziani e bambini, violando l’articolo 11 della Costituzione. Ma i nostri servi politici continuano a mentire spudoratamente e a parlare di “azione umanitaria a difesa dei civili”.
Ma non c’è modo di indorare la pillola: la coalizione atlantica è in guerra e, con lei, l’Italia: il comando dell’operazione di sfondamento Odissey Dawn è stato coordinato presso la base di Capodichino, diversi cacciabombardieri in dotazione all’Esercito hanno partecipato alle missioni sui cieli della Libia e laPortaerei Garibaldi (dotata di lanciamissili, lanciasiluri e di una capacità di carico massima di 12 cacciabombardieri AV-8B) è tutt’ora impegnata al largo delle coste libiche nelle acque del Golfo della Sirte...

martedì 23 agosto 2011

Gaetano Ferrieri - L'ordine è chiaro: censurare!


Se ne parla in tutto il mondo. La CNN ha dedicato 5 minuti in apertura di notizie.
Se ne parla in Cina, negli Stati Uniti d'America, addirittura in IRAN !
La mediaticità italiana vive in questi giorni il proprio declino.
VINCE INTERNET, VINCE GAETANO !

lunedì 22 agosto 2011

Non c'è nessuna crisi



Un contadino ha un campo di grano e produce pasta e pane. Un secondo contadino ha un frutteto. Un allevatore ha un gregge di pecore e produce latte e formaggi. Un artigiano realizza mobili in legno, un altro fila la lana e tesse indumenti.

Quello che ha il pane ne scambia una parte con il formaggio dell’allevatore e con i maglioni del secondo artigiano. Quello che ha la frutta ne scambia un po’ con un tavolo e quattro sedie, e con qualche chilo di pasta. Ognuno produce qualcosa e tutti insieme hanno le cose essenziali per vivere. La natura, del resto, nel medio termine si può considerare prevedibile: se un anno c’è meno frutta, l’anno dopo ce ne sarà di più...

sabato 20 agosto 2011

Ma ha ancora senso parlare di crescita?

Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
(http://decrescitafelice.it/)

Segavano i rami sui quali erano seduti. E si scambiavano a gran voce le loro esperienze, di come segare più in fretta. E precipitarono con uno schianto. E quelli che li videro, scossero la testa e continuarono a segare. (Bertolt Brecht)

Sembra ormai sempre più chiaro: non stiamo seguendo la giusta direzione, e serve un nuovo paradigma culturale che ci permetta di cambiarla. Magari con la decrescita. Che non vuol dire “tornare indietro”, ma semplicemente “cambiare rotta”, in totale contrasto con l’imposizione della crescita (economica) senza limiti, tanto deleteria quanto improbabile. La Decrescita Felice non è ripudio per la tecnologia o per l’innovazione. Ci vuole infatti più tecnologia per costruire, ad esempio, una casa “passiva” senza impianto di riscaldamento o che, se non passiva, consumi al massimo 7 litri di gasolio al metro quadro all’anno, come in Germania, di una che ne consuma anche più di venti, come in Italia.

La Decrescita Felice è il desiderio ed ha l’obiettivo di riportare sia l’economia che, appunto, la tecnologia al servizio dell’uomo, e non il contrario. Decrescita significa mettere in pratica una serie di cambiamenti che in certi casi possono dare l’impressione di far fare un passo indietro, ma non ritiene necessariamente che il passato sia stato tutto rose e fiori. È un tentativo di dare un aspetto più umano e meno atomizzato alla situazione attuale, cercando di unire alcuni vecchi usi o abitudini all’attuale apertura mentale e livello culturale (in teoria superiori rispetto a prima), nonché agli attuali progressi scientifici e tecnologici....

È il proposito di riportare l’essere umano a lavorare per vivere, non vivere per lavorare; a produrre per usare, non consumare per produrre. È il tentativo di ridare il giusto significato a termini quali “progresso”, “sviluppo”, “benessere” (ormai confuso con “tantoavere”) e ovviamente “crescita”, non di voler tornare al carro e alla candela, o altri luoghi comuni preconfezionati che le vengono attribuiti. E se in certi casi la Decrescita Felice può in effetti portare a fare un passo indietro, non vuol dire che sia un male, o che sia una scelta così sbagliata. Se vi trovate sull’orlo di un precipizio, ad esempio, preferireste fare un passo avanti o uno indietro?

Decrescita Felice è anche questo. È la consapevolezza del fatto che è arrivato il momento di rallentare, magari anche di fermarsi un attimo a riflettere sul da farsi, guardare il precipizio che ci si prospetta davanti (che sia economico, sociale, ambientale, esistenziale), fare un passo indietro se è necessario, e continuare sulla nostra “nuova” strada, avendo scelto un sentiero diverso per potere davvero andare avanti. È, paradossalmente, uno dei fenomeni più innovativi che ci siano in questo momento, soprattutto se si pensa che mercato, politica ed economia si basano per lo più su concetti, convinzioni e ideologie ormai vecchi di due secoli.Siamo solo all’inizio di quello che, si spera, sarà un lungo percorso da fare tutti insieme dato che, in un modo o nell’altro, siamo tutti sulla stessa barca. L’importante è non abbandonarsi all’idea che sia in ogni caso una battaglia persa, e che l’unica possibilità che abbiamo è quella di adeguarci alle regole dettate da un mercato impazzito che, promuovendo (tramite la società di consumi che ha creato) lo spreco e la superficialità, continua a (provare a) distrarci dalle nostre reali esigenze, propinandoci una serie di vuote e false promesse che non stanno creando che problemi e frustrazioni.
La crepa nel Muro

martedì 16 agosto 2011

Le errate scelte quotidiane hanno generato un miliardo di persone senza acqua


Eduardo Capuano

Secondo l'ONU sono più di un miliardo gli esseri umani che attualmente non hanno accesso a sufficienti risorse idriche per vivere. Un miliardo di persone per cui non sono garantiti bisogni primari quali alimentazione e condizioni igienico-sanitarie. Sono infatti meno di venti i litri d'acqua al giorno disponibili per una popolazione superiore a quella che abita l'intero continente europeo. Questa situazione fa morire ogni anno un milione e mezzo di bambini.

LA CRISI DI UN MODELLO INSOSTENIBILE

La gestione dell'acqua potabile è, e resterà a lungo, una delle prorità più alte su scala planetaria. A determinare lo squilibrio sono solo in parte i paesi emergenti e in via di sviluppo che aumentano la richiesta idrica ed energetica per la propria crescita; è soprattutto il mondo 'occidentale' (ormai diffuso e globalizzato al di là della collocazione geografica) con il suo stile di vita insostenibile e il suo modello produttivo basato sulla la chimera della crescita infinita, a prosciugare e compromettere quotidianamente le riserve idriche che la natura ha impiegato milioni di anni a costituire.

IL VALORE DELLE SCELTE QUOTIDIANE

Lo stile di vita di ciascuno di noi è determinante per spostare l'ago di questa bilancia. Prendiamo in considerazione le nostre scelte quotidiane, dall'alimentazione ai vestiti che compriamo passando per i giocattoli che compriamo ai nostri figli, e via dicendo: ogni scelta, specialmente quelle ripetute nel tempo, ha un riflesso sui consumi d'acqua... 

domenica 14 agosto 2011

Qualcosa è cambiato

Beppe Grillo
Quelle facce. Non le sopporto più. Non le posso più vedere. Mi danno la nausea, il vomito, il rigetto. Che l'Italia sia fallita lo posso accettare. Ma questi dilettanti con i lorosorrisi da maiali e da furetti non riesco più a sopportarli. Pagherei qualunque tassa, farei qualunque sacrificio per evitare quei ghigni da stronzo che compaiono ogni sera in televisione, ogni mattina in 10 pagine di giornale. Di buoni a nulla che si atteggiano a statisti.

Qualcosa si è rotto dentro di me, forse dentro tanti di voi. 

Qualcosa è cambiato. 
Il Paese ha capito di essere guidato da incapaci e da disonesti, forse lo sapeva già, ma pensava a un cambio della guardia dolce, come avviene in molti fallimenti. I responsabili si defilano, raggiungono la porta, non si fanno più vedere. E lo capisci, li lasci andare. 
Domani è un altro giorno e si può pensare a ricostruire. Invece questi traditori dell'economia nazionale che hanno indebitato il Paese e negato la catastrofe con una improntitudine degna del massimo disprezzo, questi gaglioffi non si schiodano, non mollano neppure un centimetro del loro potere. Io non sono violento, ma cerco di prevedere gli eventi. La Storia non solo non si ferma, ma si ripete. Quando incontra un muro sul suo percorso lo butta giù. E' avvenuto con il muro di Berlino, ma anche con la testa di Luigi XVI e con la famiglia dello Zar. Eventi che, a posteriori, erano del tutto spiegabili. Craxi è scappato...

venerdì 5 agosto 2011

No alla provocazione delle Grandi opere

Dunque il Cipe – il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – ha confermato la volontà del Governo di procedere sulla strada delle Grandi opere infrastrutturali, e segnatamente del cosiddetto Piano Infrastrutturale per il Sud, della Tangenziale Esterna a Milano e dell’immancabile linea Tav tra Torino e Lione. Non sono riuscito a leggere se altre Grandi opere “in carriera” siano state cancellate, o che tipo di selezione e cernita sia stata fatta, ma poco cambia. Il punto è che Matteoli si è vantato del fatto che in tempi di crisi si investirà comunque sulle grandi opere e che questa sarebbe la leva della famosa crescita che farà recuperare anche la nostra economia.

Spero che nelle prossime settimane chi se ne intende più di me ci aiuterà a capire quali e quante di queste Grandi opere verranno effettivamente finanziate, se si è osato stopparne definitivamente qualcuna o se si continua dicendo sì a tutti per non scontentare nessuna lobby. Allo scontro più o meno virtuale tra sostenitori e oppositori delle Grandi opere si sovrappone infatti un tira e molla per l’accaparramento delle risorse per gli appalti pubblici, questo sì localistico e corporativo oltre che spudoratamente lobbistico nei metodi... 

giovedì 4 agosto 2011

Viterbo - Bando Asl per due infermieri, Parroncini: “Grave anomalia”

''Corsia preferenziale per soli DUE infermieri mentre in 600 aspettano ancora i risultati''
''C’è il blocco delle assunzioni e ci sono frotte di precari che attendono di essere stabilizzati. Poi ci sono oltre 600 candidati che aspettano invece la graduatoria delle prove preselettive espletate a maggio per un incarico da infermiere a tempo determinato. E la Ausl che fa? Aprendo una corsia preferenziale, espleta un bando per la mobilità esterna per due infermieri''. E' quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, a proposito del nuovo bando per il settore sanitario. 

''Tali procedure assumono una valenza più che mai anomala di fronte ai veri problemi della sanità viterbese, che possono provocarne il collasso - continua Parroncini -. Grazie al blocco delle assunzioni infatti le strutture si stanno svuotando, il blocco delle sostituzioni per malattie e gravidanze appesantisce fino al limite la situazione, infine il prolungamento del precariato impoverisce gli standard assistenziali e colpisce i lavoratori''....

Casta Mafia Massoneria



Appello di  Gaetano Ferrieri





mercoledì 3 agosto 2011

Ci rubano il territorio. E quindi il futuro


Tra i primati alla rovescia di cui possiamo vantarci c’è anche quello di essere i maggiori produttori-consumatori di cemento nel mondo, due-tre volte gli Stati Uniti, il Giappone, l’Unione Sovietica: 800 chili per ogni italiano. E lo spreco porta al consumo irreversibile di quella risorsa scarsa e irriproducibile che è il territorio. Gli esperti calcolano che nell’ultimo trentennio abbiamo sommerso sotto cemento e asfalto un quinto dell’Italia (circa sei milioni di ettari): e che andando avanti con questo ritmo, tra tre o quattro generazioni tutta l’Italia sarà consumata e finita, ricoperta da un capo all’altro da un’ininterrotta e repellente crosta edilizia e stradale, con tutte le catastrofiche conseguenze immaginabili, inquinamento, dissesto idrogeologico, cancellazione di paesaggio e natura. L’Italia è dunque un paese a termine, dalla topografia provvisoria, che si regge su un avverbio: questa foresta non è ancora lottizzata, quel centro storico è ancora ben conservato, questo tratto di costa non è ancora cementificato ecc. E lo diciamo ben sapendo che il peggio deve ancora venire.” ..

lunedì 1 agosto 2011

Checosamanca, Il Microscopio


Checosamanca® è un film documentario politico sullo stato presente dell’Italia, un film collettivo di giovani e giovanissimi registi coprodotto da RaiCinema ed Eskimosa.
In 7 cortometraggi vengono raccontate altrettante storie italiane e una di queste, quella qui proposta, è la storia del microscopio ESEM perduto e dell’instancabile attività dei ricercatori Gatti e Montanari per continuare a portare avanti la loro ricerca sulle nanopatologie.
Una ricerca che è anche la nostra.
Buona visione

microscopioesem.wordpress.com

sabato 23 luglio 2011

Fiumicino, corteo anti discarica

Dopo le proteste sulla via Aurelia e a Fregene, la mobilitazione cittadina contro la realizzazione della discarica di servizio a «Pizzo del Prete», nella località di Castel Campanile, ha raggiunto oggi direttamente Fiumicino città. 
È il sesto sabato consecutivo di protesta, organizzato come sempre dal Comitato Rifiuti Zero che promuove la raccolta differenziata porta a porta A tratti sotto la pioggia, il corteo è partito da via Foce Micina, aperto da un camion ed animato da circa 700 persone, con slogan, fischietti, tamburi e striscioni («No alla discarica e all’inceneritore», «No all’inquinamento della nostra campagna»), sta percorrendo alcune delle strade principali del centro storico. 
Il corteo è presidiato in testa ed in coda da polizia e carabinieri. Alla protesta ha aderito anche Onda Democratica, un’associazione dell’area di centro-sinistra di Fiumicino. Obiettivo è raggiungere la sede comunale dove lasciare simbolicamente le oltre 12 mila firme contro l’impianto di smaltimento che dovrà sorgere, su decisione regionale, entro tre anni nella zona nord del territorio comunale. 
Le firme sono state raccolte nell’ ultimo mese e mezzo da comitati e cittadini, oltre che del comune di Fiumicino, anche di Cerveteri, Bracciano, Ladispoli, Valcanneto. Nella petizione si chiede al sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, di revocare la delibera ’111′ con cui si è espresso parere favorevole alla localizzazione di un inceneritore nel comune. «La zona individuata per l’impianto – spiega Claudio Lauteri, proprietario del Casale del Castellaccio, l’area dove dovrebbe sorgere la discarica – non è idonea a livello agricolo, paesaggistico e archeologico. 
Non è giusto andare avanti per i rifiuti in questo modo: bisogna partire con il porta a porta, ed è quello che chiediamo con forza». «I cittadini sono mobilitati per tutelare la loro salute – aggiunge Massimo Piras, portavoce del Comitato Rifiuti Zero – le strade alternative alla discarica, a cui diciamo no con forza, ci sono e vogliamo farlo capire ai nostri amministratori».

mercoledì 20 luglio 2011

Gaetano Ferrieri: 47 giorni di sciopero della fame per un paese migliore


E nella più perfetta indifferenza ....

Gaetano Ferrieri:

Dal 4 giugno 2011 ad oggi sono ben 42 giorni di sciopero della fame in Piazza Montecitorio a Roma notte e giorno, ho lasciato il lavoro, la casa tutto per un ideale ben preciso, perchè ho detto ora basta!!!!

La lotta che stiamo facendo,supera le gelosie e le polemiche,è essere superiore a quanti tentano di isolarmi e stressarmi al massimo, la lotta è per difendere i Valori e gli ideali di Società e di Nazione,tutto il resto che ci circonda per una supremazia e per creare un capo popolo , esula dalla volontà di fare del bene per il Paese e chi mi conosce sa che ho sempre lottato per una difesa del più debole, per una Democrazia Reale, sono incorruttibile e lotterò con tutte le mie forze per garantire ciò. Grazie a tutti torno al presidio un abbraccio 3336677839
Gaetano Ferrieri

Oggi il 118 ha voluto ricoverarlo ma lui ha rifiutato il ricovero. Su Facebook gira un appello per trovare un medico che lo controlli ..

Notizie su Gaetano Ferrieri: 
Sono Quello che ha tentato per finanziarsi la vendita di un proprio organo .......su E-BAY il 16 luglio scorso (2008) ...

Discarica Malagrotta - una chiusura prorogata prorogata prorogata ...

Una storia infinita ..
La discarica Malagrotta, ormai satura e ritenuta essere la causa dell'avvelenamento dei terreni e persino le acque del Mar Tirreno deve chiudere e l'aerea deve essere bonificata urgentemente.

Nessuno sa con precisione quanto sia grande: le stime variano tra i 160 e i 240 ettari. Della discarica di Malagrotta si sa soltanto che riceve rifiuti di ogni genere da tutta la Capitale, Vaticano compreso, e dai comuni limitrofi, per un totale di 60 milioni di tonnellate di spazzatura.
La raccolta differenziata non supera il 20% del totale dei rifiuti, e la discarica viola gli standard europei.
Eppure continua a funzionare grazie alla "proroga delle proroghe" del 1999.



L'Arpa ha registrato picchi altissimi di ferro, manganese, nichel ma anche di arsenico e benzene. Non manca neanche una sostanza tossica chiamata N-butylbenzensolfonamide che al momento non è inserita nelle tabelle dei composti nocivi....

lunedì 18 luglio 2011

Il peso delle Regioni tra stipendi d’oro e mega consulenze

Secondo copione, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha accusato il governo di scaricare sulle Regioni poco meno di metà dei costi della manovra. E ha minacciato (i cittadini): così ci saranno meno sanità pubblica, meno trasporti pubblici, meno aiuti alle imprese.
Secondo copione, nessuno guarda in casa propria per verificare se tutto è a posto, prima di danneggiare i cittadini. E le Regioni italiane — con i dovuti distinguo — l’occhio sui propri conti avrebbero dovuto metterlo da molti anni.

Magari è folklore ricordare certe spese pagate dalla collettività appena pochi anni fa: 75 mila euro, in Veneto, per uno studio sullo «sviluppo del turismo congressuale verso forme di organizzazione e gestione evolute» , 10 mila euro in Toscana per una consulenza «in materia di procedure di acquisto di beni di rappresentanza» , 192 mila euro in Campania per un «team di animatrici di pari opportunità» .

È folklore ricordare — come fa il giornalista Mario Giordano — che presso la Regione Lazio, anno 2009 (era Marrazzo), furono spesi 6 mila euro di caffè per le riunioni di giunta, molte tazzine per ciascun assessore.
Più sostanziale è la notizia che la Regione Sicilia ha più di 19 mila dipendenti, ognuno dei quali costa in media 43 mila euro l’anno (il 40 per cento in più dei ministeriali romani). Il governatore della Sicilia, Lombardo, ha annunciato pochi giorni fa, su Libero, che non aspetterà una legge nazionale per abolire le sue Province, ma lo farà «subito» , in virtù dello statuto speciale che regola la sua Regione. Solo che lo stesso identico annuncio lo aveva fatto alla fine della scorsa estate... 

Democrazia virtuale e dittatura finanziaria reale

Monia Benini


Il 4 luglio, l'agenzia privata statunitense di rating "Standard & Poor's" ha definito la Grecia come un paese di fatto in bancarotta finanziaria. La situazione italiana era stata declassata il mese precedente da stabile a negativa, mentre nel giro di un paio di settimane le stesse agenzie di rating private, made in USA, hanno iniziato a colpire le singole banche e vari enti locali, fornendo così un segnale preciso in merito alla opportunità di colpire lo Stivale attraverso manovre speculative.

Ma chi conduce questi assalti, capaci di mettere in brevissimo tempo un paese in ginocchio? A livello mondiale, il potere finanziario e bancario si concentra nelle mani di pochissime persone, in grado di schiacciare intere nazioni. Si pensi, giusto per esemplificare, alla figura di George Soros: egli attaccò la lira nel 1992 inducendola ad uscire dall Sme e incassando in pochi giorni 400 miliardi di vecchie lire. Nello stesso periodo rivolse un attacco simile all'Inghilterra, costringendo la sterlina alla stessa sorte della lira, facendogli incamerare in un solo giorno qualcosa come un 1,1 miiardi di dollari e guadagnandoci la definizione di "uomo che distrusse la Banca d'Inghilterra".

Soros, con il suo fondo di investimento Quantum Fund, compartecipato ad esempio da un'altra potentissima casata mondiale come quella dei Rothschild, è uno dei più abili operatori sui mercati speculativi dei derivati, ovvero di quegli strumenti contrattati globalmente per una media di 1000 miliardi di dollari al giorno. La tecnica impiegata è tale da consentirgli di operare su cifre enormi, impegnando una piccolissima parte della quota nominale... 

domenica 17 luglio 2011

Nel Lazio vergognosa situazione per i pendolari


Mentre a nord del paese lo Stato cerca di imporre un treno ad alta velocità (TAV) di cui nessuno vuole, i servizi dei treni regionali, del Lazio ma non solo, continuano a degradarsi.



Vita da cani? No, da pendolari nel Lazio. Sembra sempre più dura, infatti la condizione di chi è costretto a viaggiare per lavoro dalla provincia alla Capitale.
Treni affollati, talmente affollati da rischiare malori , soprattutto ora che il caldo comincia a farsi sentire.
Il tratto ferroviario che collega Roma a Civitavecchia e al litorale alto laziale è impraticabile negli orari di punta, e da Roma non c’è possibilità di arrivare in treno oltre Civitavecchia nella fascia oraria mattutina.
I treni, inoltre, sono in condizioni fatiscenti ed anche nel migliore dei casi, cioè quando si trova un posto seduti, troppo spesso si trovano sedute sporche e bagni inagibili dalla sporcizia, vere e proprie latrine, o chiusi per guasto.
Come si può far viaggiare un treno con bagni inagibili? Abbiamo personalmente appurato il mancato funzionamento dei servizi di un intero convoglio sul treno delle 18.08 che da Roma Termini finisce la sua corsa a Pisa Centrale, treno che serve ben 6 paesi del litorale laziale ad alta densità di popolazione pendolare come Ladispoli, Cerveteri, S. Marinella, Civitavecchia, Tarquinia e Montalto di Castro.
I viaggiatori - spesso anche i turisti delle navi da crociera ormeggiate al porto di Civitavecchia – sono costretti a viaggiare stipati come in carri bestiami, al limite del decoro e della dignità umana, respirando aria viziata, non potendo usufruire del bagno, non potendosi sedere e spintonati continuamente dai passeggeri che via, via salgono alle diverse fermate.
Non solo, negli ultimi mesi, a causa- così dice Trenitalia- di lavori sul tratto ferroviario Roma Civitavecchia, alcuni treni Vivalto che percorrono questo tratto sono soppressi , i viaggiatori/ lavoratori sono perciò costretti a servirsi dei treni regionali Roma- Grosseto e Roma-Pisa , il viaggio si trasforma in un inferno, almeno fino a Ladispoli dove c’è la prima discesa di massa e si ricomincia a respirare, questi treni per sopperire alla soppressione dei convogli precedenti sono costretti a fare fermate aggiuntive a Roma Aurelia, Torre in Pietra, Maccarese e Santa Severa...