domenica 14 agosto 2011

Qualcosa è cambiato

Beppe Grillo
Quelle facce. Non le sopporto più. Non le posso più vedere. Mi danno la nausea, il vomito, il rigetto. Che l'Italia sia fallita lo posso accettare. Ma questi dilettanti con i lorosorrisi da maiali e da furetti non riesco più a sopportarli. Pagherei qualunque tassa, farei qualunque sacrificio per evitare quei ghigni da stronzo che compaiono ogni sera in televisione, ogni mattina in 10 pagine di giornale. Di buoni a nulla che si atteggiano a statisti.

Qualcosa si è rotto dentro di me, forse dentro tanti di voi. 

Qualcosa è cambiato. 
Il Paese ha capito di essere guidato da incapaci e da disonesti, forse lo sapeva già, ma pensava a un cambio della guardia dolce, come avviene in molti fallimenti. I responsabili si defilano, raggiungono la porta, non si fanno più vedere. E lo capisci, li lasci andare. 
Domani è un altro giorno e si può pensare a ricostruire. Invece questi traditori dell'economia nazionale che hanno indebitato il Paese e negato la catastrofe con una improntitudine degna del massimo disprezzo, questi gaglioffi non si schiodano, non mollano neppure un centimetro del loro potere. Io non sono violento, ma cerco di prevedere gli eventi. La Storia non solo non si ferma, ma si ripete. Quando incontra un muro sul suo percorso lo butta giù. E' avvenuto con il muro di Berlino, ma anche con la testa di Luigi XVI e con la famiglia dello Zar. Eventi che, a posteriori, erano del tutto spiegabili. Craxi è scappato...

venerdì 5 agosto 2011

No alla provocazione delle Grandi opere

Dunque il Cipe – il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica – ha confermato la volontà del Governo di procedere sulla strada delle Grandi opere infrastrutturali, e segnatamente del cosiddetto Piano Infrastrutturale per il Sud, della Tangenziale Esterna a Milano e dell’immancabile linea Tav tra Torino e Lione. Non sono riuscito a leggere se altre Grandi opere “in carriera” siano state cancellate, o che tipo di selezione e cernita sia stata fatta, ma poco cambia. Il punto è che Matteoli si è vantato del fatto che in tempi di crisi si investirà comunque sulle grandi opere e che questa sarebbe la leva della famosa crescita che farà recuperare anche la nostra economia.

Spero che nelle prossime settimane chi se ne intende più di me ci aiuterà a capire quali e quante di queste Grandi opere verranno effettivamente finanziate, se si è osato stopparne definitivamente qualcuna o se si continua dicendo sì a tutti per non scontentare nessuna lobby. Allo scontro più o meno virtuale tra sostenitori e oppositori delle Grandi opere si sovrappone infatti un tira e molla per l’accaparramento delle risorse per gli appalti pubblici, questo sì localistico e corporativo oltre che spudoratamente lobbistico nei metodi... 

giovedì 4 agosto 2011

Viterbo - Bando Asl per due infermieri, Parroncini: “Grave anomalia”

''Corsia preferenziale per soli DUE infermieri mentre in 600 aspettano ancora i risultati''
''C’è il blocco delle assunzioni e ci sono frotte di precari che attendono di essere stabilizzati. Poi ci sono oltre 600 candidati che aspettano invece la graduatoria delle prove preselettive espletate a maggio per un incarico da infermiere a tempo determinato. E la Ausl che fa? Aprendo una corsia preferenziale, espleta un bando per la mobilità esterna per due infermieri''. E' quanto dichiara il consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini, a proposito del nuovo bando per il settore sanitario. 

''Tali procedure assumono una valenza più che mai anomala di fronte ai veri problemi della sanità viterbese, che possono provocarne il collasso - continua Parroncini -. Grazie al blocco delle assunzioni infatti le strutture si stanno svuotando, il blocco delle sostituzioni per malattie e gravidanze appesantisce fino al limite la situazione, infine il prolungamento del precariato impoverisce gli standard assistenziali e colpisce i lavoratori''....

Casta Mafia Massoneria



Appello di  Gaetano Ferrieri





mercoledì 3 agosto 2011

Ci rubano il territorio. E quindi il futuro


Tra i primati alla rovescia di cui possiamo vantarci c’è anche quello di essere i maggiori produttori-consumatori di cemento nel mondo, due-tre volte gli Stati Uniti, il Giappone, l’Unione Sovietica: 800 chili per ogni italiano. E lo spreco porta al consumo irreversibile di quella risorsa scarsa e irriproducibile che è il territorio. Gli esperti calcolano che nell’ultimo trentennio abbiamo sommerso sotto cemento e asfalto un quinto dell’Italia (circa sei milioni di ettari): e che andando avanti con questo ritmo, tra tre o quattro generazioni tutta l’Italia sarà consumata e finita, ricoperta da un capo all’altro da un’ininterrotta e repellente crosta edilizia e stradale, con tutte le catastrofiche conseguenze immaginabili, inquinamento, dissesto idrogeologico, cancellazione di paesaggio e natura. L’Italia è dunque un paese a termine, dalla topografia provvisoria, che si regge su un avverbio: questa foresta non è ancora lottizzata, quel centro storico è ancora ben conservato, questo tratto di costa non è ancora cementificato ecc. E lo diciamo ben sapendo che il peggio deve ancora venire.” ..

lunedì 1 agosto 2011

Checosamanca, Il Microscopio


Checosamanca® è un film documentario politico sullo stato presente dell’Italia, un film collettivo di giovani e giovanissimi registi coprodotto da RaiCinema ed Eskimosa.
In 7 cortometraggi vengono raccontate altrettante storie italiane e una di queste, quella qui proposta, è la storia del microscopio ESEM perduto e dell’instancabile attività dei ricercatori Gatti e Montanari per continuare a portare avanti la loro ricerca sulle nanopatologie.
Una ricerca che è anche la nostra.
Buona visione

microscopioesem.wordpress.com