martedì 18 novembre 2008

Sgomberato presidio contro la centrale Turbogas di Aprilia

Roma, 18 Novembre 2008

E' bastato che un quotidiano a grande tiratura portasse in primo piano alcuni dei fatti di tutta l'incredibile vicenda di Aprilia affinché una SpA, che si autodefinisce “l'energia sensibile”, contasse più del diritto alla salute costituzionalmente garantito.

E' scientificamente provato che la centrale ad Aprilia è inutile e nociva. Non fa parte del piano energetico regionale, mentre un piano energetico nazionale manca da 22 anni.

Se Comune, Provincia e Regione non sono in grado di proteggere la salute della comunità di Aprilia negli interessi collettivi, farebbero meglio a dimettersi, perché nascondersi dietro al decreto “sblocca centrali” significherebbe che i diritti collettivi sono meno importanti di quelli di una SpA.

Non risulta che nella notte il diritto costituzionale alla salute sia stato abolito per decreto.

Sempre al fianco della sacrosanta lotta dei cittadini di Aprilia

LISTA CIVICA PER IL BENE COMUNE – LAZIO




La cronaca dello sgombero.

2 commenti:

laura ha detto...

che significa sgomberato?! li hanno obbligato ad andare via? con che coraggio?

Gianluca Bracca ha detto...

Gioverebbe ricordare a chi ha disposto lo sgombero e, soprattutto, a chi continua imperterrito a mandare avanti i lavori di quest'ennesimo scempio ambientale senza dare ascolto alla popolazione, che l'Italia, assieme ad altri Stati Europei, ha recepito con Legge dello Stato la cosiddetta "Convenzione di Aarhus" sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale.

Così come, a mio avviso, gioverebbe agli amici NoTurbogas di appellarsi presso le competenti autorità proprio a questa convenzione.

In bocca al lupo.